LA LOCANDINA
Fondazione Castello di Padernello
via Cavour, 125022
Padernello di Borgo San Giacomo BS
tel 030 9408766 info@castellodipadernello
Per l'iscrizione al seminario "L'uomo in Viaggio" può effettuare un bonifico sul conto:
C/C BCC BORGO S. GIACOMO
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per la quota di euro 60,00
indicando come causale: "Contributo iscrizione seminario "L'uomo in Viaggio" - VOSTRO NOME"
ed informateci dell'avvenuto bonifico per poter effettuare direttamente l'iscrizione.
Vi verrà confermata la partecipazione ad avvenuto pagamento.
In allegato il modulo d'iscrizione da consegnare alla segreteria successivamente, al più tardi il 17 marzo, all'inizio del seminario.
IL CALENDARIO
gli incontri si svolgono il sabato dalle ore 15:00, presso il Castello di Padernello17 marzo 2012
“La metafora del viaggio”Giampietro Rigosa
Il pellegrino: una categoria antica
Giuseppe Benelli
L’allegoria del viaggio dantesco
24 marzo 2012
“La metafora del viaggio”Maria Grazia Vacchina
Il viaggio nell’antichità greco romana
Rina Gambini
Dalla metafora alla pratica - L’inquietudine del secolo dei Lumi
14 aprile 2012
“La metafora del viaggio”Giuseppe Benelli
Il viaggio nell’opera di Marguerite Yourcenar
Hafez Haidar
Il viaggio tra Islam e Cristianesimo
21 aprile 2012
“La metafora del viaggio”Giampietro Rigosa
L’ebreo errante
Rina Gambini
La diaspora degli ordini cavallereschi religiosi
28 aprile 2012
“Il viaggio nell’arte”Rina Gambini
Il viaggio nell’arte
Stefano Mecenate
Il viaggio nella musica
5 maggio 2012
“Il viaggio nell’arte”Gabriella Tartarini
Viaggio nelle avanguardie letterarie
Riccardo Balzarotti
Il viaggio dell’arte – Modalità di spostamento di beni culturali con proiezioni di immagini esemplificative
Percorsi reali e ideali attraverso i secoli
Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre,
ma nell’avere nuovi occhi.
Marcel Proust
Il tema del viaggio è di estrema importanza in ogni campo dell’arte e della cultura. Visto sotto l’aspetto reale, ma soprattutto sotto quello ideale, cioè nell’interpretazione metaforica che ne è stata data, può assumere diversi significati, tutti con mille sfaccettature, tanto che è stato ampiamente utilizzato in letteratura.
L’intento di questa serie di convegni è individuare alcuni punti essenziali di un percorso estremamente variegato, in modo da dare agli ascoltatori spunti di riflessione e curiosità, affinché il viaggio cessi di essere un puro svago ed assuma un carattere iniziatico di approfondimento e di interiorizzazione.
Al termine del ciclo di incontri, a richiesta, verrà rilasciato un certificato di partecipazione utile alla concessione di crediti formativi da parte dell'Ufficio Scolastico per la Lombardia, patrocinatore dell'evento
LA METAFORA DEL VIAGGIO
Parlare di “viaggio” significa immettersi direttamente nell’ambito della metafora.
Il vocabolo “metafora” significa “portare oltre”, cioè veicolare il significato di un termine al di là del suo abito usuale. Ciò sta ad indicare che le metafore possono costituire un ponte conoscitivo tra la dimensione implicita e quella esplicita. Infatti, le metafore tendono a stimolare, o evocare, risonanze interne, stati emotivi, spazi interiori da esplorare e comprendere. Con la metafora l’esperienza personale trova una forma, una rappresentazione analogica. La metafora, quindi, non è solo lettura, ma vissuto. E la comprensione avviene attraverso le risonanze interne, le connessioni improvvise, le intuizioni.
Nel processo metaforico la coscienza si trasforma e diviene in grado di comprendere ciò che non può capire immediatamente, cioè l’esperienza prende quella forma analogica che le consente di essere rappresentata. La rappresentazione dell’esperienza in termini metaforici, articolata in modo concreto, visivo o auditivo, permette di contenere l’impatto emotivo e di aprire l’esperienza stessa a potenziali trasformazioni e evoluzioni.
Era importante, dunque, partire dalla metafora che ha fatto sì che il “viaggio” valicasse il suo significato proprio per assumere, in tempi e luoghi diversi, la valenza che lo lega all’uomo, alle sue istanze interiori, alle sue aspirazioni e ai suoi bisogni, al suo percorso esistenziale, dentro e fuori di lui.
Giampietro Rigosa – L’homo viator: una metafora antica
Giuseppe Benelli - L’allegoria del viaggio dantesco
Maria Grazia Vacchina – Il viaggio nell’antichità greco romana
Rina Gambini – Dalla metafora alla pratica - L’inquietudine del secolo dei Lumi
IL VIAGGIO NELLE RELIGIONI
Nell’esperienza interiore del viaggio possiamo riscontrare un insopprimibile anelito alla spiritualità, che muove l’uomo verso la religione. Anche in questo “viaggio” troviamo elementi interiori, o elementi concreti, ma anche interpretazioni di varia natura, che testimoniano lo svolgersi dei tempi e la collocazione dei luoghi, a dimostrazione che la spinta che viene dallo spirito appartiene ad ogni epoca. Sarebbe davvero troppo arduo scendere nel dettaglio delle motivazioni che fanno del “viaggio” un elemento religioso, ma dobbiamo mettere in evidenza che, se ritroviamo l’uomo alla ricerca di sé nelle civiltà antiche e moderne, a maggiore ragione lo individuiamo nell’ambito religioso.
Un viaggio, dunque, tutto interiore, anche se spesso fisicamente messo al servizio della fede, un viaggio che vuole fermare e comprendere l’essenza dell’umano e del divino.
Giampietro Rigosa – L’ebreo errante
Giuseppe Benelli – Il viaggio nell’opera di Marguerite Yourcenar
Hafez Haidar – Il viaggio tra Islam e Cristianesimo
Rina Gambini – La diaspora degli ordini cavallereschi religiosi
IL VIAGGIO NELL’ARTE
Il processo di formazione dell’opera d’arte, qualunque essa sia, corrisponde al bisogno, insito in ogni essere umano, di comunicare e ricercare un orizzonte più ampio e aperto, ed è qui che l’atto creativo diviene una necessità dell’anima di esprimersi.
Collegare il viaggio all’arte costituisce, dunque, una potente metafora, anche perché il tema del viaggio, in modo più o meno diretto, è sempre stato protagonista dell’arte di ogni tempo.
Si dice comunemente che si viaggi nell’arte: si viaggia perché ci si immette in un mondo di emozioni e di suggestioni che ha infinite ramificazioni; si viaggia perché da sempre il viaggio è considerato strumento di conoscenza e di preparazione; si viaggia perché l’arte ci porta in luoghi, interiori o concretamente esterni, nuovi, tutti da esplorare. Si viaggia, infine, perché l’arte è ricerca, è movimento, è tensione verso l’inesplorato e rinnovamento delle strutture cognitive radicate nella società.
Da sempre il viaggio si pone in rapporto diretto con l’opera d’arte. In realtà, sotto il tema, affrontato in pittura, come in letteratura o in musica, possiamo intravedere sviluppi diversi dello stesso, vale a dire, possiamo individuare la metafora che lo origina. E, dato che anche l’arte può viaggiare fisicamente, per essere fruita in luoghi diversi, ecco che è opportuno conoscerne le modalità e le problematiche.
Rina Gambini – Il viaggio nell’arte
Stefano Mecenate – Il viaggio nella musica
Gabriella Tartarini – Viaggio nelle avanguardie letterarie
Riccardo Balzarotti – Il viaggio dell’arte – Modalità di spostamento di beni culturali con proiezioni di immagini esemplificative