Mercoledì, 03 Febbraio 2010 09:50

La neve della merla

Scritto da  Paolo Zanoni - Popolis

Bassa bresciana - Sono i giorni della Merla. Quelli in cui, secondo la nota leggenda, gli uccelli di quella specie, in origine dal piumaggio bianco, si rifugiarono nei comignoli delle case per sfuggire ad un terribile freddo, uscendone dopo tre giorni completamente neri.
La sera del 30 gennaio, dopo una giornata di pallido sole che aveva disciolto la spruzzata di neve della notte precedente, scendeva cupa sul paese accompagnata dai suoi paggi prediletti in queste zone: il gelo pungente e la nebbia umida e insidiosa. Villachiara si addormentava col pensiero della Domenica che di li a poche ore avrebbe concesso una pausa di preghiera, di riposo e di svago.
Nel cuore della notte i veli brumosi svanivano d’incanto e le temperature si addolcivano improvvisamente. Segno che il cielo si era annuvolato. Nuvole foriere di neve. Alle prime luci del mattino la dama bianca aveva già ammantato ogni cosa di un abbagliante candore.
Felicità dei bambini cui la soffice coltre offre tante occasioni di gioco; sospiri rassegnati degli adulti intenti a liberare con raspe e pale gli accessi a case e cortili. Nelle vie le lame dei trattori e i girelli spargisale hanno rapidamente ripristinato le condizioni normali del traffico.
Che spettacolo naturale è la neve! Villachiara sembra una sposa raggiante di bianco vestita pronta a salire l’altare nel giorno promesso. Ma la festa dura poco, come la luce nel tempo invernale. La gioia effimera che riempie gli occhi, muta in breve nella malinconia dell’anima. “La nef la porta miseria”, si dice da queste parti, presagendo lo strascico di disagi e di brividi che la bianca signora, decaduta in ghiaccio, reca con sé.
I contadini di un tempo ci hanno lasciato il detto bene augurante: “Sotto la neve pane”. Ma da tanti anni le fertili campagne pianeggianti di Villachiara non vengono seminate a grano e per diversi mesi il grembo della terra rimane desolatamente vuoto. Tuttavia il paesaggio è di quelli incantati descritti nelle favole per bambini.

Paolo Zanoni
Popolis 03/02/10
Foto Luciano Zanoni

Letto 624 volte Ultima modifica il Mercoledì, 03 Febbraio 2010 09:58
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