Mercoledì, 23 Novembre 2011 21:01

Piantumazione

Scritto da  Gian Mario Andrico

La schermatura delle ripe
In quegli anni andava prendendo forma il giardino all’italiana di cui rimangono oggi poche testimonianze: il campo della magnolia, i Taxodium Distichum ancora esistenti (tipo di cipresso che vive nel suo ambiente naturale nella palude di Okefenokee, in Georgia), la presenza di essenze di Tasso, la cortina, tutto intorno al fossato, di Tuie, la copiosa presenza, nelle acque della fossa, di pesci esotici e rane Toro. Un mondo strano, particolare, intorno al quale la fantasia popolare è andata ricamando non pochi aneddoti veri, e certe strane leggende!

Un giardino ordinato, progettato dal gusto romantico di quel tempo popolato di carbonari e rivoluzionari, di eroismo puro e amore per la patria. Una situazione paesaggistica bella ma artificiosa, annullata dalla trascuratezza degli ultimi blasonati proprietari, e dai roveti che nella Bassa tutto avvolgono e soffocano.

Quando nell’autunno del 2005 la Fondazione dava avvio al primo stralcio di lavori e andava a ripulire il fossato dalle melme stagnanti che ostruivano lo scorrere delle acque, si pensava anche alla schermatura delle ripe, questa volta proponendo essenze autoctone, più consone a ricreare quelle atmosfere che sono confacenti alla nostra pianura nebbiosa, un tempo meno produttiva e più paludosa, ricolma di acque stagnanti.

Si mettevano allora a dimora tremila piante di Misconthus, di Ligularia palmatiloba e dentata, di Ligulosia, di Misconthus giganteus, di Sportinia, di Panicum, di Lysimachga pessicosia, oltre ad essende di Alisma, Misconthus condensatus, Iris pseadoacorus, Juncus e Acosus colamus…

Le rane Toro, per fare un esempio, sono vissute nel fossato sino intorno agli anni Ottanta. L’ultima è stata schiacciata dalle ruote di un enorme trattore nel 1989. Questi grossi anfibi hanno riempito del loro inquietante gracchiare le notti di Padernello, per due secoli buoni.

Intorno al campo della magnolia invece è andata crescendo una storia bresciana misteriosa e strana: dice di streghe, tempeste e diavolacci alle Quattro Tempora de anno…in giro a recar danno a cose e uomini.

Gian Mario Andrico
Letto 149 volte Ultima modifica il Giovedì, 22 Dicembre 2011 02:55
 
 
 

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