La "Fondazione Castello di Padernello" ha come finalità il recupero, la promozione e la valorizzazione del Castello di Padernello (Castello Martinengo) e di altri importanti monumenti e luoghi del territorio che potranno entrare nella disponibilità di utilizzo e nella possibilità di intervento da parte della Fondazione stessa.
Il fine auspicato sarà la più ampia fruibilità dell’immobile da parte del pubblico attraverso ogni tipo di iniziativa compatibile con gli scopi sociali, che porti il castello e il borgo, ad essere un centro vitale, culturale, di storia ed arte, inserendosi in un contesto più ampio di recupero di valori fondanti sull’educazione alla salvaguardia del patrimonio culturale per concorrere a rendere più stretto il rapporto tra la storia del territorio ed il suo futuro.
La Fondazione favorirà, pertanto, il recupero architettonico dell’immobile, ponendosi anche quale centro di promozione dei beni e delle attività culturali ed interagendo con organismi nazionali ed internazionali anche al fine di sviluppare forme di collaborazione di alta cultura
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CALENDARIO PER IL CASTELLO DI PADERNELLO
di Gian Mario Andrico
(articolo tratto dal Giornale di Brescia 15/11/2005)
Anche un calendario per il Castello di Padernello, ora che per il maniero sta per iniziare un'era nuova, di cure e promozione, che tutti sperano sagge, in sintonia con la superba e nobile presenza.
Laggiù, nella Bassa estrema, il castello domina ancora.
La sua potenza non è più, certamente, quella d'arcigna realtà fortificata, non asseconda più quei tempi andati forti di ferro e fuoco, ma si rivela, oggi, per emozioni, per armonie artistiche e architettoniche, e per la bellezza della natura che lo circonda e che qui a Padernello, esiste e resiste.
Il castello, ex Martinengo, ex Salvadego, merita riguardo, attenzioni e riflessioni.
Ed è seguendo questa filosofia che il fotografo Virginio Gilberti ha creato immagini che andranno a corredare il primo (di una lunga serie) calendario, quello del 2006, realizzato con l'intento di far conoscere il fortilizio e il fascino che l'avvolge e lo protegge.
Per fare ciò Gilberti si è affidato alla storia. L'artista, incaricato dal Comune di Borgo san Giacomo e dal Comitato che andrà ad istituire la Fondazione Castello di Padernello, ha studiato il luogo, ha osservato attentamente le atmosfere che qui, ancora, dominano dentro e fuori dal castello, e ha mescolato il tutto con la creatività.
Ha preso così forma un prodotto artistico notevole, curioso, che sarà stampato in numero limitatissimo, e che solo i più fortunati potranno avere. Gilberti, coadiuvato dalla sensibilità femminile di Floriana Maffeis e dalla direttrice dei Musei di S. Giulia, Renata Stradiotti,che ha favorito l'operazione permettendo la pubblicazione delle opere del Ceruti, ha rovistato nella memoria del maniero, ha ripescato dalle acque del fossato che difende la quattrocentesca dimora, l'arte del Pitocchetto che con le sue opere contribuì a rendere Padernello e il suo maniero più belli, più noti.
Il fotografo fonde così, nel calendario 2006 in stampa, l'alta pittura bresciana con le sue intuizioni creative, col chiaro intento di sottolineare il particolare momento che il castello sta vivendo. Un frangente della sua secolare storia certamente di attese e di speranza, momento importante quanto delicato ma che, tutti lo vogliono, dovrà essere sostenuto da attente meditazioni...

