 08-03-2010
Se andate sulle anse del fiume Oglio, tra Acqualunga e Villagana, vi capiterà di vedere profondi avvallamenti modellati dallo scorrere delle acque. Paiono, a guardarli bene, delle buche, oggi piene di rovi, ciuffi di rosa canina e ramaglie secche. Una di queste però una buca profonda lo è per dav...
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 01-03-2010
Ci sono dei luoghi pericolosi nella Bassa bresciana dove sono state confinate le anime dei morti: se non li conosci sei perso. I Confinacc sono i defunti che ancora non hanno trovato pace e che sono costretti a vagare inquieti, la notte, per espiare le colpe che non si sono lavate nemmeno con la mor...
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 22-02-2010
Non sempre le impronte che vediamo sulla neve appena fioccata sono quelle degli uomini. Nei pressi del castello di Meano, per esempio, si favoleggia che a lasciarle fresche fresche, nuove nuove, siano due fantasmi. Si dice da quelle parti che i due spiriti tornino sulla terra solo dopo un'abbondante...
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 16-02-2010
Un tale, mezzo ubriacone e mezzo gran lavoratore, aveva la passione della morra. Era più forte di lui: lavorava come un bue tutta la settimana, ma il sabato sera, dalla cascina dove abitava, si portava al paese, nell’osteria del «Grappolo Bleu», dove s’avventurava in lunghe partite. Il risult...
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 16-02-2010
Capitò proprio mentre l’uomo stava per sconfiggere la tradizione e le sue regole. Una di queste credenze diceva che la notte di Natale tutti i morti andavano a messa, per questo nessun vivente aveva mai osato entrare in chiesa la notte Santa.Una volta però un uomo, che aveva lavorato tutto il gi...
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 16-02-2010
Si lamentava la giovane sposa, dall’alba al tramonto, e ogni volta che il marito tornava a casa dai campi lo tormentava, lo tapinava e lo riempiva di rimbotti.- Ho sposato te, non le tue sorelle, tua madre, tua nonna e quelli della contrada. Non ce la faccio più con questi filò che non posso ave...
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 16-02-2010
Imprecava come un turco contro tutti i Santi del Paradiso, contro il Signore, e ce l’aveva anche con il Diavolo. Era soprattutto con questo che la sboccata donna streecava le sue insane inversature. Bastava che la mucca scalciasse mentre veniva munta, era sufficiente che il vento portasse in casa...
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 16-02-2010
Lè na sera dè ca. Giù, in fondo al budriù il vento corre che pare scorticare la terra. Urla, e mentre passa tra i rami si consuma l’anima sui tronchi. Sparnega brandelli: sui fossi, dietro l’angolo del casòtto a sbattere contro lo scosceso profondo e pieno di acque negre.In quel punto non s...
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 16-02-2010
Storie incantatrici, macché, sono panzane! Le strie del Caù, la morta senza mano, le Pagane della Costa di Baal, la gamba d’oro, le bisce con la cresta, l’uomo nero, le voci nel cimitero… Sono tutte invenzioni di tempi troppo poveri, quando la pancia brontolava, il mondo era molto meno compe...
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 16-02-2010
Al tempo dei tempi era facile per gli uomini incontrare il diavolo per strada. Allora, sono secoli indietro, il maligno varcava speso la soglia della casacalda (l’inferno) perché doveva tenere a bada le imprevedibili streghe, gli stregoni di ogni specie e risma, e i benandanti.Il mondo non era mi...
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