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Quel patto da non stringere mai

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Un tale, mezzo ubriacone e mezzo gran lavoratore, aveva la passione della morra. Era più forte di lui: lavorava come un bue tutta la settimana, ma il sabato sera, dalla cascina dove abitava, si portava al paese, nell’osteria del «Grappolo Bleu», dove s’avventurava in lunghe partite. Il risultato era sempre uguale: ne usciva ubriaco, più povero e finiva col passare la notte in un fienile, dove la domenica sua moglie lo andava a recuperare per riportarlo a casa.
Una notte, mentre barcollando tentava di salire la scala a pioli per la paglia, gli si presentò davanti un’ombra.
Chi sei, chiese l’uomo per l’occasione nel ruolo d’ubriaco.
Su, non fare finta di non avermi riconosciuto. E mentre diceva questo il figuro si scopriva le gambe, ricoperte da un lungo mantello, mostrando i piedi a zoccolo di cavallo.
Sei il demonio. Cosa vuoi?
Fare una partita a morra, ma questa volta la posta sarà molto alta, non i soliti soldi o il raccolto… ma la tua anima è in gioco. Dal canto mio - aggiunse il maligno - se perdo ti coprirò d’oro. Ci stai?
Come vuoi, rispose l’ubriacone.
Ormai, però, l’uomo era rinsavito: un po’ per lo spavento, un po’ perché gli sarebbe piaciuto gabbare il diavolo. Sapeva bene, il contadino scarpe grosse ma cervello fino, che col diavolo non si poteva scherzare. Aspetta un attimo - disse il giocatore incallito - non vorrai sfidarmi in un fienile, andiamo a casa mia, cosa ci mettiamo: salto sul tuo groppone e siamo bell’arrivati. Entriamo in casa, prendo una bottiglia di quelle buone e ci facciamo una partita come si deve, come Dio comanda.
Non fare il furbo con me -berciò il demone - e non pronunciare più quel nome, se no ti salto addosso.
Scusa - replicò il furbo contadino - torno subito. Invece di andare in cantina l’uomo va in camera, prende l’immagine sacra di Maria e se la mette in saccoccia. La partita comincia.
All’inizio il giocatore, che alla morra proprio non aveva rivali, fa finta di perdere poi, stanco di quella figura infernale, vuole chiudere la partita, anche se sa che il maligno non accetterà la sconfitta.
Infatti gli salta addosso e con gli artigli prova ad aprirgli il cuore, e mentre cerca di squartare la camicia vede sul petto l’immagine della Madonna col Bambino. Sorpreso salta dalla finestra e scompare tra i campi. Tornerò per finire la partita, tornerò stanne certo. Ma il contadino non volle più saperne né di morra, né di vino.

Gian Mario Andrico 10.01.2010
Giornale di Brescia

 

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