Negli ultimi anni la Bassa bresciana ha conosciuto una fioritura di enti, fondazioni, associazioni che si sono posti come obiettivo la promozione della pianura anche come luogo di turismo. I frutti dell’intenso lavoro si vedono: e sono documentati anche dal numero 101 della rivista trimestrale “AB Atlante bresciano”, in questi giorni in edicola, che ha dedicato un itinerario di quasi 50 pagine a un ampio triangolo di pianura compreso tra i vertici di Capriano del Colle, Leno e Borgo San Giacomo.
I testi, corredati da un ricco e originale servizio fotografico, propongono un viaggio alla scoperta del patrimonio storico, ambientale e artistico della Bassa. Un itinerario articolato ma ancora selettivo, a testimonianza della quantità di ricchezze che queste terre mettono a disposizione di chi ha la pazienza di andarle a cercare.
Il viaggio è aperto da un percorso condotto da Gabriella Motta attraverso tre borghi rurali, legati nei secoli ai grandi casati bresciani – i Gambara e i Martinengo sopra tutti – che avevano il controllo di queste terre fin dal Medioevo.
Realtà piccole e suggestive come Monticelli d’Oglio, con le sue case disposte a corte intorno al palazzo gentilizio; Scorzarolo, antica proprietà dei Domenicani oggi in gran parte abbandonata; Cigole, dove risalta il palazzo Cigola Martinoni appena restaurato e sede del nuovo Centro per la valorizzazione rurale e del gioco storico.
A un altro palazzo illustre, il castello di Padernello, che è ormai un importante punto di riferimento culturale in questa porzione di pianura, è dedicato un lungo articolo di Gian Mario Andrico che ne racconta la rinascita e rievoca le iniziative realizzate grazie all’impegno dei volontari della Fondazione Nymphe.
I frutti di un altro recente restauro, quello della chiesetta dei Santi Nazzaro e Celso a Leno, sono descritti nel resoconto (tracciato in un’intervista con il direttore di Cassa Padana, Luigi Pettinati) delle molte attività della Fondazione Dominato Leonense per recuperare e far conoscere le testimonianze storiche della macroregione che faceva capo all’abbazia lenese di San Benedetto.
Le chiese che custodiscono preziosi dipinti (a Corticelle Pieve, Quinzano e Verolanuova) e le sculture sacre – illustrate da Floriana Maffeis – con cui sono arricchiti molti edifici religiosi dell’area tratteggiano il quadro artistico del territorio. Di rilievo anche le testimonianze del passato, conservate nel Museo civico archeologico di Manerbio, nel nuovo e intrigante allestimento del Museo della civiltà contadina di Mairano e nel già ricordato polo museale di Cigole.
Era impossibile descrivere tutti gli ambienti naturali che meritano di essere attraversati con calma contemplativa, a piedi o in bicicletta. AB ha scelto il Parco regionale del Monte Netto, nella campagna di Capriano e Poncarale, la Palude di Luna ad Acqualunga, la Roggia Savarona di Padernello e il parco voluto da Luigi Nocivelli a Verolanuova. Il viaggio si conclude a tavola: tra un piatto di casoncelli di Barbariga e i saporosi frutti della macellazione del maiale, la rivista elenca alcune stazioni nelle quali, lungo il percorso, i buongustai possono trovare pieno appagamento.
Redazione di Popolis 18/02/2010



