Difficilmente troviamo qualcosa assimilabile all’arte: essa continua ed essere un momento creativo unico. Ogni persona si rapporta con l’arte sempre in modo individuale, intimista, come fosse un confidente: uno di fronte all’altro. Da una parte l’uomo con il proprio bagaglio personale culturale, con un approccio soggettivamente diverso, variabile persino dal umore giornaliero, dall’altra parte l’artista attraverso la sua opera e basta. Solo la sua opera che da inanimata quale è si animata per trasmettere sensazioni, emozioni, piacere, odio, amore, apprezzamento, disgusto o solo semplicemente indifferenza. Ognuno di noi è potenzialmente quello spettatore; chiunque noi siamo, ovunque ci troviamo.
Conosciamo il passato del mondo soprattutto per le opere d’arte che abbiamo conservato. E’ l’arte che ci permette di intuire quale sia stata la concezione della bellezza e del mondo circostante di coloro che ci hanno preceduto nei millenni su questa terra. Anche per questo vogliamo continuare a conservarle. Intorno a questo fenomeno straordinario che è l’arte agisce un sistema mondiale composto di musei, gallerie, antiquari, studiosi, restauratori, collezionisti, appassionati, semplici curiosi, economisti, esperti, giornalisti, editori, eccetera. Questo mondo vive per l’arte e dell’arte. Noi persone osserviamo e raccontiamo tutto quello che noi stessi reputiamo importante aver recepito. E’ responsabilmente significativo cercare di proporre ciò che riteniamo degno di essere ricordato, studiato, memorizzato.
Un Museo viene da sempre considerato il luogo dove si raccolgono gli “oggetti particolarmente importanti” che meritano di essere ammirati e mandati a memoria. Essi sono contenitori di arte e da sempre l’arte rende più bella la vita degli uomini. Per questo riteniamo indispensabile la presenza di un Museo nel Castello di Padernello. Le “stanze buone” del maniero, poste al primo piano sul lato nord, reputiamo siano l’ubicazione ottimale per la realizzazione di questo impegnativo progetto. La più fedele ricostruzione possibile di queste sale (disponiamo di descrizioni dettagliate) sarà il miglior omaggio che potremmo offrire all’arte di chi ha pensato, studiato e realizzato questo gioiello architettonico. Il tempo come pregio che fa di un immobile un pezzo d’arte.
Uno degli obbiettivi principali che ci dovremo porre per la gestione del Museo, sarà determinarne gli indirizzi culturali che dovranno obbligatoriamente tener conto degli scopi per cui si è pensato alla nascita e alla sua realizzazione. L’impiego di una considerevole parte di questo monumento storico adibita a museo di se stesso ci permetterà di sviluppare la conoscenza storica dei Martinengo allargandolo ai vari rami di questo nobile casato mediante il supporto anche di materiale audiovisivo dislocato in più sale come vedremo meglio specificato in altri settori. L’intento di questa operazione culturale sarà il riavvicinamento del grande pubblico alla conoscenza storica del proprio territorio instaurando un dialogo comprensibile tra il Museo e gli abitanti depositari di questa storia.
Naturalmente questo impegno qualificante non ci precluderà l’opportunità di impreziosire ulteriormente queste sale con l’allestimento di mostre di pittura, o di antiquariato o quant’altro si reputerà conforme all’ambiente, selezionando il meglio e possibile che l’arte ci offrirà per valorizzare il luogo. Stimolare la curiosità di un potenziale pubblico che, una volta visitato il museo, potrà rendersi partecipe di questo grande progetto di recupero storico ed artistico regalandosi probabilmente, anche se per alcune ore, una vita più bella e serena.
Il progetto prevede tra l’altro l’allestimento delle sale con l’acquisizione di arredi d’epoca e/o mobili in comodato d’uso o in conto esposizione mediante convenzioni con antiquari e privati.