La visita, che si snoda tra le affascinanti stanze create in epoche diverse, viene variata coerentemente con il contesto e può essere personalizzata per rispondere alle differenti esigenze del corpo docente. Essa, inoltre, può essere organizzata insieme con gli insegnanti in modo da renderla un ampliamento e una continuazione del programma scolastico, come ad esempio:
- la struttura della fiaba ricercando nel castello le tracce del suo fantasma: la Dama Bianca;
- il bosco, flora e fauna nell'ultimo lacerto di bosco di pianura arricchito dalla scultura vegetale di Giuliano Mauri;
- dal campo alla tavola: dalla semina, alla farina e alla cottura di prodotti da forno visitando il Mulino della Motella, recentemente restaurato nella sua forma quattrocentesca, ora di nuovo funzionante.
La visita al castello ha la durata di circa un'ora e mezza. I laboratori hanno durata di circa un'ora e mezza e sono diversificati per argomenti e classi d'età:
- Alla ricerca degli gnomi costruendo una "trappola" acchiappa gnomi, si sensibilizza l'alunno alla bellezza del bosco, delle rogge e del ponte scultura di Giuliano Mauri;
- Il Castello in miniatura, un libro pop-up che sviluppa la conoscenza del castello analizzandone le forme e le caratteristiche;
- A ognuno il suo stemma, sbalzando un foglio di rame, ogni alunno realizza il proprio stemma dopo aver analizzato elementi di araldica e gli stemmi sparsi nel maniero;
- Dal campo alla tavola, con gli strumenti del passato alla scoperta del farro, coltivato in questo territorio in epoca romana, e dei mulini ad acqua di pianura;
- La terra e l'arte nella lavorazione dell'argilla e della terracotta;
- Sulle orme degli amanuensi, dopo aver osservato gli alfabeti del passato, gli alunni imparano a scrivere come gli antichi, utilizzando i loro strumenti;
- A spasso per i cieli tolemaici, attraverso l’indagine della visione del cosmo dell’uomo medioevale e con l’aiuto del suo strumento più rappresentativo, l’astrolabio, gli alunni si trasformano in “cacciatori di stelle”.