In queste pagine faremo una breve escursione spazio-temporale nell’umore sociale antecedente all’acquisto del Castello nel piccolo borgo di Padernello. Cercheremo di comprendere le motivazioni che hanno portato il Comune di Borgo San Giacomo alla decisione di acquistare il Maniero, determinandone con questo gesto una svolta storica.
Attraverso la pubblicazione di alcuni articoli di giornale e dichiarazioni ufficiali, fermeremo i momenti precedenti e appena successivi all’atto di acquisto, fino alla prima manifestazione culturale: la pubblicazione del calendario 2006 con fotografie di Virginio Gilberti, che diede inizio ad un incredibile ed inimmaginabile numero di iniziative che continuano ancora oggi.
Il nostro auspicio é quello di storicizzarne certezze, dubbi, tentennamenti ed incomprensioni che hanno caratterizzato noi protagonisti di quell’irripetibile momento.
Momenti concitati di grande fermento che richiedevano dei passi legali e ufficiali unitamente a scelte logistiche di ragionevole opportunità come la nascita di un comitato promotore. Quindi i contatti ed il superamento di veti incrociati, diffidenze, lo scetticismo diffuso, ma anche tanto entusiasmo ed eccitazione per poter iniziare la rivalutazione di quel Castello che per me - come per altre intere generazioni - era quella cosa fascinosa e un po’ misteriosa che si intravedeva tra le inferriate arrivando a Padernello da Borgo San Giacomo passando dalla stradina bassa in ghiaia. Una scelta coraggiosa che in più di un’occasione ho definito “epocale e dettata da una lucida e lungimirante follia”.
Ignazio Parini - 01 dicembre 2011
Quando tutto ebbe inizio