Per la prima volta nel territorio bresciano 5 Banche di Credito Cooperativo hanno unito le loro forze per la concessione di un mutuo in pool, a condizioni agevolate, alla Fondazione del Castello di Padernello che, in questo modo potrà far fronte alle spese sostenute per la ricostruzione della parte crollata nel lato di nord-ovest e per la messa in sicurezza del mastio con la ricostruzione delle tre solette.
Presenti all’evento i Presidenti e i direttori delle 5 Bcc: Cassa Rurale e Artigiana di Borgo S. Giacomo (capofila del mutuo), Cassa Padana, Bcc Agrobresciano, Bcc Pompiano e Franciacorta e Bcc di Verolavecchia.
Ospite eccezionale della serata il Presidente nazionale di Federasse, l’avvocato Alessandro Azzi che, entusiasta del lavoro svolto e dell’impegno profuso fino ad ora, ha ricordato che le Bcc appartengono alla terra che le ospita e non sono d’altri. Dopo la visita guidata al castello, guidata da Gianmario Andrico, le autorità si sono recate alla locanda del Vegnot dove, al primo piano è avvenuta la firma ufficiale del mutuo.
A seguire una degustazione dei prodotti tipici del territorio tra cui “l’òs del stomec” di Padernello e il miele di marcita delle api di Padernello. Contemporaneamente i volontari della Fondazione allestivano la sala del Colleoni per il convegno dal titolo “Bene comune, coesione sociale, territorio: il laboratorio Padernello”.
Moderatore della serata il vicedirettore del Giornale di Brescia Claudio Baroni che tra un intervento e l’altro ha saputo rendere al meglio il concetto di “laboratorio di Padernello: un esperimento ricco e suggestivo al centro del tentativo di ritrovare le radici più genuine della Bassa”.
Hanno portato il loro saluto Ignazio Parini, Presidente della Fondazione, Giuseppe Lama, Sindaco di Borgo San Giacomo e Sergio Bonfiglio, Presidente della Cassa Rurale ed Artigiana di Borgo San Giacomo. Il Presidente di Federasse, Alessandro Azzi e il rappresentante della Provincia di Brescia, Isidoro Iadema, hanno introdotto il tema del convegno confermando il loro sostegno al castello. Sono poi intervenuti Sandro Guerini, Ingegnere della Direzione Lavori e della Direzione Artistica, Domenico Pedroni Vicepresidente della Fondazione e Mons. Don Antonio Fappani, Presidente della Fondazione Civiltà Bresciana che ha benedetto l’operazione proponendo che il Castello diventi un centro di ricerca storica per la Bassa, una multimediateca del dialetto bresciano e molto altro.
Il convegno si è poi concluso con la consegna degli attestati per esecuzione lavori e gli incarichi ufficiali della Direzione Artistica. Nel cortiletto interno, illuminato da fiaccole poste sui davanzali di ogni finestra, un ricco buffet accompagnato da una leggera musica di corte attendeva di essere assaporato dai numerosi ospiti della serata, così come si poteva assaporare la magia di un tempo e chissà…forse anche la Dama Bianca - il fantasma della giovane Martinengo morta in giovane età, e che si dice abiti le sale del castello - ha partecipato alla serata...
www.popolis.it Data di pubblicazione: 23/06/2006