La sua potenza non è più, certamente, quella d'arcigna realtà fortificata, non asseconda più quei tempi andati forti di ferro e fuoco, ma si rivela, oggi, per emozioni, per armonie artistiche e architettoniche, e per la bellezza della natura che lo circonda e che qui a Padernello, esiste e resiste.
Il castello, ex Martinengo, ex Salvadego, merita riguardo, attenzioni e riflessioni.
Ed è seguendo questa filosofia che il fotografo Virginio Gilberti ha creato immagini che andranno a corredare il primo (di una lunga serie) calendario, quello del 2006, realizzato con l'intento di far conoscere il fortilizio e il fascino che l'avvolge e lo protegge.
Per fare ciò Gilberti si è affidato alla storia. L'artista, incaricato dal Comune di Borgo san Giacomo e dal Comitato che andrà ad istituire la Fondazione Castello di Padernello, ha studiato il luogo, ha osservato attentamente le atmosfere che qui, ancora, dominano dentro e fuori dal castello, e ha mescolato il tutto con la creatività.
Ha preso così forma un prodotto artistico notevole, curioso, che sarà stampato in numero limitatissimo, e che solo i più fortunati potranno avere. Gilberti, coadiuvato dalla sensibilità femminile di Floriana Maffeis e dalla direttrice dei Musei di S. Giulia, Renata Stradiotti,che ha favorito l'operazione permettendo la pubblicazione delle opere del Ceruti, ha rovistato nella memoria del maniero, ha ripescato dalle acque del fossato che difende la quattrocentesca dimora, l'arte del Pitocchetto che con le sue opere contribuì a rendere Padernello e il suo maniero più belli, più noti.
Il fotografo fonde così, nel calendario 2006 in stampa, l'alta pittura bresciana con le sue intuizioni creative, col chiaro intento di sottolineare il particolare momento che il castello sta vivendo. Un frangente della sua secolare storia certamente di attese e di speranza, momento importante quanto delicato ma che, tutti lo vogliono, dovrà essere sostenuto da attente meditazioni...
(articolo tratto dal Giornale di Brescia 15/11/2005)