Wednesday, 10 October 2018 10:44

Il banco del riuso - Intervista

Cos'è il banco del riuso?

Il banco del riuso in Franciacorta o Riuso al cubo è una parte di un progetto più grande che si chiama Verso un economia circolare della Fondazione Cogeme in collaborazione con LGH e Cauto.
Vuole utilizzare l'economia circolare per evitare di sprecare i beni e gli oggetti, implementare le risorse. Il bando del riuso nello specifico si occupa di rioccupare i beni e gli oggetti di qualsiasi tipo: mobili, oggettistica della casa, vestiti, qualsiasi tipo di bene che possa essere riutilizzato e messo in circolazione. Abbiamo sede a Rovato (Brescia) in via XXV Aprile. Ci si iscrive tramite una tessera perché utilizziamo un circuito chiuso. Vengono valorizzati i beni e vengono emessi dei punti che si chiamano fil (felicità interna lorda) sulla tessera e attraverso quei punti uno può prendere altre cose che trova lì. Per esempio può portare un mobile e prendere dei libri. O portare dei vestiti e prendere un oggetto domestico che gli serve per la casa. Una parte del lavoro poi è fatta sull'inserimento sociale, noi valorizziamo anche le ore. Cerchiamo di mettere a disposizione qualsiasi bene per la circolarità. Per esempio una persona che ha del tempo libero, perché magari ha perso il lavoro e in famiglia lavora solo una persona, può venire da noi e darci una mano nelle aperture o darci una mano nelle attività delle associazioni iscritte. Così guada, per le ore lavorate, dei fil e poi può prendersi un tavolo che gli occorre e non riesce a comprarsi ora. In questo modo lavoriamo d'anticipo sulle risorse economiche e sull'economia perché evitiamo di spendere per delle cose che già ci sono. Un'altra attività che facciamo è sentire tutte le associazioni e gli enti sociali del luogo per metterli in collaborazione. Faccio un esempio. La croce rossa ha delle aule a disposizione, un'altra associazione non ha una sede o non ha un'aula per fare convegni, la croce rossa attraverso i fil presta lo spazio. L'altra associazione invece porta dei beni e in questo modo può utilizzare un'aula che altrimenti non avrebbe a disposizione. In questo modo evitiamo gli sprechi e in più utilizziamo tutti i beni a disposizione. Si possono prestare anche attrezzature, se uno ha un trabattello per dipingere e lo usa due volte l'anno può metterlo a disposizione e si fa un prestito di attrezzature.

Come viene calcolato un fil? Io porto un vaso e tu che mi dai?

I beni grossi come i mobili, visto che non possiamo metterli sulla bilancia, hanno un valore di 50 o 100 fil. I beni piccoli, come vestiti e oggetti domestici, vanno a chili. Due chili valgono 50 fil.

A prescindere da cosa sia?

Sì, anche se poi si può dare una valorizzazione diversa se capita un oggetto particolare, ma in genere c'è una tabella standard che serve a facilitare lo scambio. Nel prelevarli il valore dei fil aumenta. Io porto due chili di libri che valgono 50 fil se trovo altrettanti chili di libri e li prelevo valgono 100 fil. Quella differenza di fil va sulla tessera del banco perché il banco ad ogni persona che viene e dà una mano per la sua gestione dà dei fil. Questo è l'utile di fil che serve per gestire il personale che collabora col banco nelle proprie iniziative sia interne che esterne. C'è una cernita: non si prendono tutti i vestiti, non si prendono tutti gli oggetti. Gli operatori che sono i facilitatori cercano di capire che cosa c'è in magazzino per evitare che ci siano 700 paia di jeans che non vanno, per esempio. Le cose che non vengono prese vengono restituite immediatamente per evitare avanzi di magazzino. Poi si cerca di gestire il magazzino anche in termini di estate / inverno. Questo è il periodo primavera / estate per i vestiti e l'abbigliamento, idem per il periodo invernale. Siamo in collegamento con tutti i servizi sociali, possiamo costruire collaborazioni e progetti. Se una persona ha una collaborazione con il servizio sociale perché gli fornisce delle utenze il servizio sociale può inviarcelo per delle ore con noi. Queste ore tramutate in fil andranno sulla tessera dei servizi sociali che a sua volta magari potrà usarli per prendere un armadio per la casa di un altro utente.

È una sorta di moneta...

È un parametro di scambio, che mi permette di parametrare qualsiasi cosa. Il banco funziona da facilitatore, essendo centralizzata la domanda e l'offerta, uno fa una domanda noi possiamo ripeterla a cento persone, da solo conosci molti quattro, cinque, sei, dieci interlocutori per cui ha meno possibilità di scambiare i beni.

Anche pasti?

All'interno del progetto del banco del riuso c'è il recupero delle eccedenze alimentari dalle mense scolastiche attraverso la collaborazione coi comuni, sostanzialmente i proprietari delle eccedenze. In collaborazione con chi fornisce la mensa si trovano o delle associazioni interessate che vanno a recuperare il pasto e lo portano a delle famiglie individuate dai servizi. Anche questo genera fil: il pasto vale 50 fil, di cui 25 andranno alla persona che effettua il ritiro e 25 andranno al servizio sociale che in questo modo può avere dei fil a disposizione per altri utenti.

È tutto uno scambio...

Sì, è tutto uno scambio. Al banco si può portare anche cibo a lunga conservazione. Per l'altro, quello del recupero delle eccedenze alimentari, ci sono procedure particolari perché cibo cucinato. Per la sicurezza alimentare non bisogna interrompere la catena del caldo. Ci sono delle regole che normano tutto questo.

Io posso portare delle roba senza voler niente in cambio?

Funziona tutto per scambio, ma qualsiasi cosa genera fil. Quindi o sei tesserato perché a te interessa o sei per il banco una generazione di fil perché in questo modo noi riusciamo a capire quanto si genera in termini di risparmio economico, di beni, etc. Qualsiasi donazione può essere fatta e viene visualizzata all'interno de nostro gestionale. Tutto è gestito attraverso il gestionale e la persona che si occupa delle relazioni. Sul gestionale sono indicati tutti gli scambi in modo che uno può verificare a che punto è il suo scambio.

http://www.versounaeconomiacircolare.it/banco-del-riuso-in-franciacorta/
Last modified on Wednesday, 10 October 2018 16:12
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