Wednesday, 12 December 2018 17:58

Giacomo Ceruti: così «il Pitocchetto» ritraeva anche gli uomini ricchi

Written by Arcadio Rossi - Giornale di Brescia
particolare di una delle due opere particolare di una delle due opere

BORGO SAN GIACOMO. Giacomo Ceruti è di casa a Padernello. Nel Castello della piccola frazione di Borgo San Giacomo, dove erano custoditi i capolavori del cosiddetto «ciclo di Padernello» (sei di essi sono oggi esposti nella Pinacoteca di Brescia, uno al Museo Lechi di Montichiari), la Fondazione cui fa capo la gestione dell’edificio ha promosso dal 2015 ad oggi diverse occasioni di studio e valorizzazione dell’opera del grande pittore settecentesco, milanese di nascita ma «brixiensis» d’adozione.

Una nuova possibilità di confronto con il «Pitocchetto » sarà offerta nei prossimi giorni, da dopodomani, venerdì 14, a domenica 23 dicembre: nella Sala Rossa del Castello verranno esposti due ritratti attribuiti al Ceruti, commissionati da famiglie residenti in territorio bergamasco, opere oggi di proprietà di un collezionista privato bresciano.

Come spiega Sandro Guerrini - lo studioso a cui si deve l’attribuzione al Pitocchetto delle due opere -, i quadri sono «importanti testimonianze pittoriche comprese entro il primo periodo di attività del Ceruti, in particolare tra il 1716 e il 1720», negli anni trascorsi fra Brescia, Milano e Bergamo, sui quali c’è ancora molto da indagare. Vengono ritratti due personaggi maschili. Il primo è un ricco borghese, vestito con eleganza. Una lettera appoggiata sul tavolino di fronte a lui ne riporta il nome: Domenico Cerri di Mozzanica, un comune attualmente in provincia di Bergamo. Guerrini ipotizza che potesse trattarsi di «un mercante attivo tra lo Stato di Milano, il Piemonte e la Francia ». Di certo era un cacciatore, come testimoniano le beccacce appese al soffitto e l’anatra morta che, curiosamente, l’uomo tiene appoggiata ad un libro con la mano sinistra.

I dettagli. Nel catalogo della mostra, i dettagli fotografici realizzati da Virginio Gilberti consentono di scorgere, sul retro di una seconda lettera che il personaggio ha tra le mani, il nome di Ceruti: «Sig.r Pa(dro)n Cole(ndissimo)(Gia)co( mo)Ceruti». «Noncivuolmolto - commenta Guerrini - per riconoscere la calligrafia del
pittore, tramandata da pochissimi dipinti e da altrettanto rari documenti d’archivio». Appare anche una data, forse 1716: «È un altro dettaglio importante, perché fa della tela il primo ritratto per ora noto dell’artista». La qualità dell’opera non appare uniforme. «Può darsi che abbia dovuto dipingere il ritratto in fretta, concentrandosi sulle parti importanti e procedendo veloce sul resto. Ma lo stile con cui sono realizzati il viso e lo sguardo è inconfondibile».

Il secondo dipinto raffigura un uomo di legge, in abbigliamento tradizionale, ripreso dalla vita in su. Tiene la mano sinistra in tasca, la destra appoggiata a un grosso volume. Secondo Guerrini, «la stesura cromatica, basata su tonalità severe e ridotte di numero, fa ipotizzare una datazione intorno al 1720-25, con rimandi alle tele sacre di Rino di Sonico realizzate nello stesso periodo.

E una certa durezza dei lineamenti va forse imputata al fatto che il ritratto potrebbe essere stato eseguito post mortem». È un altro tassello nell’analisi di un pittore «sempre sconcertante e versatile, in grado di camuffarsi all’interno dei diversi generi della pittura secentesca. Un artista che continua a cambiare e
sperimentare, pur mantenendo una sua base inconfondibile».

Un’iniziativa all’interno del ciclo «Il Gran Ceruti», avviato nel 2015

La mostra «Due ritratti bergamaschi del Pitocchetto» è parte del ciclo di iniziative «Il Gran Ceruti» che il Castello di Padernello, frazione di Borgo San Giacomo, ha dedicato al pittore a partire dal 2015. La mostra sarà inaugurata dopodomani, venerdì 14, alle 20.30. Vengono esposti due ritratti maschili attribuiti al primo periodo dell’attività artistica del pittore, tra il 1716 e il 1720. La mostra resterà aperta fino a domenica 23 dicembre, con i seguenti orari:

dal martedì al venerdì dalle 9.30 alle 12 e dalle 14.30 alle 17.30;
sabato 14.30-17.30;
domenica 14.30-18.30.

Ingresso libero.
Si consiglia di arrivare almeno un’ora prima dell’orario di chiusura.

Friday, 14 December 2018



Event Properties

Event Date Friday 14 December 2018 | 20:30
Event End Date Sunday 23 December 2018
Location
Via Cavour, 1, 25022 Borgo San Giacomo BS, Italia

INFO//CONTATTI

  • Fondazione Castello di Padernello
    Via Cavour, 1 Padernello
    25022 Borgo san Giacomo (Bs)
  • +39 030 9408766
    in orario d’ufficio
  • indirizzo email
    This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

ORARI

  • Dal Martedì al Venerdì
    9.00 - 12.00 / 14.30 - 17.30
    Sabato pomeriggio
    14.30 - 17.30
    Domenica pomeriggio
    14.30 - 18.30
  • Il Castello è visitabile solo con guida. L'ultimo ingresso valido per effettuare la visita è un'ora prima della chiusura.

Tickets

  • Visita guidata Castello + Mostra
    Intero: € 7,00 // Ridotto € 5,00
  • Visita guidata Mostra
    € 5,00
  • L’importo può variare a seconda del tipo di evento in corso

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