Nuvole sotto i ponti

Opere e installazioni di Patrizia Benedetta Fratus

Durata
Inaugurazione Sabato 4 maggio 2024 – ore 18.00

La mostra sarà aperta dal 5 maggio al 30 giugno 2024


Ingresso e visita guidata alla mostra con prenotazione consigliata.

L’ingresso alla mostra è compreso nella visita al Castello.


Come pochi altri luoghi, i castelli abitano l’immaginario attraversando indifferentemente realtà e fantasia con pari concretezza. Le stanze misteriose, le memorie che aleggiano tra le mura, la stratificazione della Storia che secolo dopo secolo vi ha depositato le tracce del tempo, hanno ispirato una pluralità di narrazioni letterarie, dalle fiabe ai racconti dell’orrore, in una pari varietà di forme e funzioni: palazzo, fortezza, prigione o maniero, il castello è di volta in volta fantastica scenografia, mitico contenitore di segreti ed enigmi, simbolo e proiezione di sogni, desideri, aspirazioni. Un luogo magico, dunque, uno spazio della possibilità in cui l’inverosimile diventa vero(simile), l’immaginazione prende forma.
L’intreccio di elementi reali, idee e parole genera mondi ed è questa caratteristica che costituisce il punto di incontro tra il castello e l’arte di Patrizia Benedetta Fratus la cui ricerca affonda le sue radici nella storia, nel mito, negli archetipi all’origine delle culture e nella filosofia che è, invece, all’origine delle idee, estraendone fili con cui tessere un racconto nuovo oltre gli stereotipi.
Nuvole sotto i ponti – la mostra pensata per questo luogo – è un percorso che si snoda attraverso le sale del castello tra opere tessili e installazioni site specific esplorando narrazioni altre, seguendo il filo del possibile nelle pieghe nascoste e dimenticate del lungo racconto dell’esperienza multiforme della vita. Un progetto in cui l’arte si nutre dei processi di trasformazione, rigenerazione e metamorfosi che permeano tutti gli elementi della realtà opponendo alla lettura univoca e paradigmatica una pluralità di interpretazioni e conducendo il visitatore dentro un capovolgimento dello sguardo, faccia a faccia con l’inaspettato che, al contempo, rivela ad ognuno le infinite altre possibilità di sé.

Barbara Pavan
Curatrice della mostra 


Patrizia Benedetta Fratus (Palosco 1960) Dopo gli studi lavora nella sartoria del Teatro alla Scala ma dal 2004, quando debutta con la sua prima personale a Parigi nella Galleria Edgar Le Machand d’Art, si dedica esclusivamente alla ricerca e alla pratica artistica. Dal 2005 espone in gallerie private e spazi istituzionali in Italia ed all’estero, da Brescia a Milano, da Londra a Parigi a New York. Vince il Premio Nocivelli ed è finalista al Premio Cairo nel 2009. Realizza la prima “Cometumivuoi”, una bambola nata dalle continue sollecitazioni della cronaca di femminicidio. Inizia un percorso di studio di storia dell’arte con Salvatore Falci. Dal 2012 lavora a progetti di arte relazionale e ambientale collaborando anche con case di accoglienza e scuole. Nel 2015 realizza l’opera d’arte relazionale “VivaVittoria” a Brescia. Artista multimaterica, usa medium di scarto per avviare opere partecipate, coinvolgendo per la loro realizzazione, coloro che, facendola, ne diventano parte viva. Il suo lavoro intende l’arte come strumento di sperimentazione intellettuale ed empirica di consapevolezza, autosufficienza e autodeterminazione, strumenti necessari per l’emancipazione umana.
Tra le partecipazioni recenti: (2024) Documento, intervento d’arte partecipata, Cittadellarte Fondazione Pistoletto, Biella; Green Welcomes Art, Palazzo Campogrande Bologna per ArtCity 2024; (2023) CONTRONESSUNO/A, a cura di Barbara Pavan, Museo Diocesano di Brescia; The words weaver, azione artistica nell’ambito del Forum del Terzo Paradiso dell’Energia, Chiesa dei SS. Pietro e Paolo, Sale Marasino; The Netweaver, EDISON Foro Bonaparte, azione performativa; Permanenza. Ogni cosa è impermanente, a cura di Erika Lacava, Ikonica Art Gallery, Milano; Radici installazione a cura di Barbara Pavan per Follow the thread, Showroom Moroso, New York NYC; FORGETME(K)NOT, mostra internazionale, a cura di Barbara Pavan in collaborazione con Erika Lacava, Anna Rita Punzo, Margaret Sgarra e Maria Chiara Wang – Museo del Ricamo e del Tessile di Valtopina (PG), con il Patrocinio di Regione Umbria, catalogo; Su tela, personale, Università degli Studi di Brescia, promossa dalla Commissione di Genere, evento inserito nel calendario BG BS Capitali della Cultura 2023; Ago, filo e libertà, a cura di Barbara Pavan, Triennale di Milano, in ‘Il tempo delle donne’ promosso da Corriere della Sera e 27esima Ora; Unclassifiable, promosso da ArtOUT, Sala delle Pietre, Todi (PG), con il patrocinio del Comune di Todi e Todi Festival; Naturales Quaestiones promosso da SCD Studio, Castello Malaspina Dal Verme, Bobbio (PC) con il patrocinio del Comune di Bobbio, Lions Club, Touring Club Italiano.


Sei stato spesso a Padernello e non hai mai visitato il Castello? Prenota una visita guidata e scoprirai la bellezza di un autentico castello medievale arricchito da storie e leggende.