Stolen Sisters

Spettacolo teatrale


Date dell’evento
Sabato 6 settembre 2025
Domenica 7 settembre 2025
Venerdì 19 settembre 2025
Sabato 20 settembre 2025

Orario
Tre turni: ore 18.00 ore 19.30 ore 21.00

TUTTO ESAURITO


“Perché quando una ragazza si alza, quando una ragazza si fa sentire, allora è il mondo intero che si alza con lei”.



Stolen Sisters è un atto di restituzione. Di ascolto. Di rivoluzione.
È una performance viscerale, immersiva e corale che abbatte la quarta parete e coinvolge il pubblico all’interno dell’azione scenica: non si assiste, si attraversa. Le otto dame della Sala delle Dame, simbolo di un passato intriso di bellezza e oppressione, prendono vita e diventano testimoni e custodi di un viaggio nel tempo e nello spazio, dove epoche e realtà si collidono, si osservano, si interrogano.
Attraverso un cast inclusivo e multiculturale, lo spettacolo dà voce a donne straordinarie che, nei secoli, hanno lottato per la libertà, la dignità, l’autodeterminazione, come Aspasia, Caterina da Siena, Veronica Franco, Artemisia Gentileschi, Franca Viola, Amelia Earhart, Gloria Steinem, Filiz Şaybak, Sybrina Fulton, Malala Yousafzai.
In un crescendo emotivo di parola, corpo e trasformazione, le attrici si spogliano degli abiti rinascimentali per rivelare l’essenza di queste “sorelle rubate”, nella libertà e nella dignità, che hanno avuto il coraggio di resistere, parlare e cambiare il corso della storia. Attraverso parola, corpo e trasformazione scenica, lo spettacolo rompe gli abiti del patriarcato per restituire spazio, voce e memoria a tutte le “sorelle rubate” del passato e del presente.

 


“Pensano che noi gli habbiamo tenuto il giuogo al collo pel mezo delle lettere, hora hanno anch’esse incominciato a studiare e darsi alle lettere. Le vego dar risposte più acute che non solevano. Leviangli i libri dalle mani, teniamole occupate intorno all’ago, alla conocchia, e all’arcolaio”.
Nel Breve trattato sull’eccellenza delle donne, il letterato e umanista bresciano Vincenzo Maggi invita, con sagace ironia, a guardarsi da loro, a temerle, a tenerle lontane dalla cultura e dal potere, perché rischiano di rivelarsi superiori agli uomini.


Si parte dall’antica Grecia: Aspasia, donna di pensiero e sapienza, insegnò la scienza, la filosofia, il pensiero critico agli uomini, e fu a lungo dimenticata, cancellata dalla storia.

Andiamo nel 1300, a Caterina da Siena, religiosa, teologa, filosofa e mistica, che aveva una stanza tutta per sé, nella quale era libera di pensare, scrivere e pregare. Scriveva a uomini potenti durissime lettere di rimprovero, e persino due Papi chinavano la testa davanti alla sua determinazione.

Anche Veronica Franco era una donna libera e indipendente, una delle cortigiane più celebri del Cinquecento, viveva in Venezia, dedicandosi alla poesia, e come meretrice e poetessa fu conosciuta e apprezzata.

Solo un secolo dopo, una donna venne ammessa per la prima volta in un’Accademia d’arte: Artemisia Gentileschi. Fu vittima di uno stupro, in casa sua, da parte del maestro cui era stata affidata. Con il sostegno del padre, denunciò l’aggressore, sopportò il lungo processo, la tortura e l’ingiuria. E infine l’ingiustizia di una condanna mai eseguita.

Lo stesso coraggio ebbe Franca Viola, che a quindici anni decise di rompere il fidanzamento quando scoprí che il suo fidanzato era colluso con la Mafia. Franca si rifiutò di sposarlo dopo essere stata da lui rapita e violentata. Nel 1965, in Sicilia, Franca dice no e denuncia. Grazie a lei, oggi, il matrimonio riparatore è sparito dal Codice Civile.

Amelia Earhart, nel 1928, fu la prima donna ad aver attraversato in volo da sola l’Oceano Atlantico. Portò a termine voli in solitaria che la maggior parte dei piloti uomini non era riuscita a compiere. Girò poi gli Stati Uniti per parlare di legittimazione delle donne e del futuro glorioso dei viaggi aerei. Poi Earhart un giorno svanì nel nulla, mentre volava per realizzare il giro del mondo.

Gloria Steinem rappresenta una delle voci più influenti del movimento femminista americano e mondiale. Negli anni Settanta ha militato in favore della parità di diritti tra uomini e donne, in opposizione alle leggi discriminatorie in ambito familiare e professionale.

Filiz Şaybak, nome di battaglia Avesta Harun, era una combattente e comandante curda. Filiz, insieme alle altre donne, ha lottato contro un regime oppressivo, ma soprattutto ha lottato per la libertà, l’autodeterminazione dei popoli e degli individui, per la costruzione di una società democratica, per i diritti delle donne. Venne uccisa dall’Isis nel 2014, a 24 anni, mentre stava combattendo per le sue sorelle.

Sybrina Fulton è la madre di Trayvon Martin, un ragazzo afroamericano di diciassette anni, ucciso dalla polizia nel 2012 a Sanford, in circostanze poco chiare dalla polizia. Motivazione: “aveva un atteggiamento sospetto”. Sabrina rifiuta di lasciarsi travolgere dall’odio, chiede giustizia e cammina, con la forza di altre madri, per costruire un mondo migliore.

Malala Yousafzai Attivista pakistana, premio Nobel per la Pace. Nel 2008 Malala tenne un discorso contro la chiusura delle scuole da parte dei telebani, che nel 2012 le spararono alla testa su un autobus. Malala miracolosamente sopravvive all’attentato e dedica la sua vita alla lotta per l’istruzione delle donne e delle bambine.

Il seme di Aspasia vive in ciascuna di loro.


Regia: Maddalena Ischiale
Drammaturgia: Maddalena Ischiale e Valeria Lotta
Costumi: Giovanna Donin
Trucco e parrucco: Roberta Budicin
Le attrici: Aneeqa Afzal, Brunella Donin, Giovanna Donin, Stefania Caldognetto, Martina Mazzocchi, Isotta Opoku Agyemang, Emanuela Sabatelli, Alice Salogni.
Voce narrante: Valerio Busseni


L’Associazione Culturale In Cerca d’Autore nasce nel 2010 a Brescia e apre una stretta relazione sinergica e creativa con la Compagnia Teatrale Racconti di Scena fondendosi definitivamente nel gennaio 2021.
Si avvale della collaborazione di attori professionisti ed ha sede a Brescia, dove ha attivato da quindici anni la Scuola di Recitazione Racconti di Scena diretta da Maddalena Ischiale, membro a vita dell’Actors Studio di Los Angeles.
La compagnia teatrale nasce dalla fusione dell’Associazione Culturale “Il Trucco e l’Anima” e la Compagnia professionale “Attori in Corso” diretta da Giangiacomo Colli, da anni attivo come docente e regista in Canada e negli Stati Uniti.


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