IN-CONSISTENZE. ESPERIENZE ATMOSFERICHE NELL’ART IN NATURE

IN-CONSISTENZE. ESPERIENZE ATMOSFERICHE NELL’ART IN NATURE

Il professor Massimiliano Marano, docente di Estetica e Teorie del paesaggio, ci accompagna in un percorso nell’Arte in natura al Ponte San Vigilio di Giuliano Mauri, a Padernello (BS).

Nel contesto dell’arte contemporanea, l’art in nature sembra incarnare in maniera esemplare il processo di ‘vaporizzazione’ dell’opera d’arte e la sua trasformazione in pura esperienza estetica.

Lievi, effimere, evanescenti, non perturbanti, in perenne dialogo con la natura che le accoglie e con cui si fondono, le opere d’art in nature pare mostrino, nel loro carattere precario e transitorio, la propria stessa inconsistenza.

Soggette a quel processo di dissoluzione dell’opera d’arte che risponde magistralmente alle esigenze della sensibilità estetica contemporanea, esse corrono però il rischio, come tutto ciò che si presenta in forma labile, di perdere consistenza e di divenire puro oggetto di consumo, di interesse turistico, ‘alla moda’.

Opere destinate a perdere valore nel momento stesso in cui tramonta il carattere innovativo e attraente di quel desiderio al quale esse rispondono, e che a sua volta appaga il solo bisogno alienato di soddisfare un effimero piacere, anziché favorire la fruizione estetica di opere d’arte universalmente riconosciute e temporalmente intramontabili.

Ma al di là di questa apparente dissoluzione, a cui parrebbe necessariamente destinata, l’art in nature conserva ancora una reale consistenza di natura atmosferica.

Seppur prive delle caratteristiche tradizionali dell’opera d’arte in sé conchiusa, le opere d’art in nature possono rivelarsi autentici generatori di atmosfere, frutto di un continuo e sempre rigenerantesi lavoro estetico la cui essenza si pone al di là della dicotomia tra permanenza o caducità.

Le opere d’art in nature, còlte nella propria essenza atmosferica, divengono ‘luoghi’ connotati emotivamente, che ci accolgono o respingono; luoghi che ci infondono sicurezza e tranquillità, ricollegandoci alla natura di cui fanno parte o che, al contrario, trasmettono insicurezza e caducità, proprio facendoci sentire parte di una natura perennemente in divenire e in trasformazione, di cui sono espressione quegli stessi fattori atmosferici che accompagnano costitutivamente la nostra percezione dell’arte in natura, quali la luce, il crepuscolo, la nebbia, la pioggia, il mattino, la sera o le diverse stagioni dell’anno.

Atmosfere, ossia spazi intrisi di affettività, che non solo attivano diverse emozioni nei potenziali fruitori, ma che riassumono al tempo stesso il significato delle principali categorie estetiche attraverso le quali siamo soliti percepire un’opera d’arte, quali la bellezza, il pittoresco o il sublime.

L’art in nature si presenta così come un incessante processo artistico, volto a generare esperienze atmosferiche radicate in ‘luoghi’ dotati di una forte carica emotiva. Una tonalità affettiva che necessita, per essere còlta, di un’affinata sensibilità estetica non più incentrata sul solo senso della vista ma che, sinestesicamente, faccia dialogare i cinque sensi che possediamo attraverso le sollecitazioni che l’art in nature fa scaturire in ciascuno di noi agendo sulla natura del luogo.

In tal senso, anche il ‘Ponte San Vigilio’ di Giuliano Mauri soggiace a tale ambigua in-consistenza ed è soggetto a incorrere in questo ‘rischio estetico’: essere frequentato come luogo turistico, alla moda, come novità o come ‘dovere’ culturale, oppure essere fruito come occasione per un’esperienza estetica di tipo atmosferico, capace di risvegliare l’oramai assopita sensibilità sinestesica dell’uomo civilizzato, anestetizzato rispetto alla natura e al suo linguaggio.

L’invito, pertanto, è di percepire il ‘Ponte San Vigilio’ non solo come un’opera d’arte ma, più in profondità, come un generatore di atmosfere. Atmosfere che, radicandosi nella nostra memoria sensoriale e nelle immagini ad essa associate, consentono all’opera stessa, in quanto costantemente in fieri, di superare il problema relativo alla sua in-consistenza temporale e, continuando a persistere nell’esperienza estetica di chiunque lo attraversi, di radicarsi nell’immaginario emotivo di ciascuno.

Massimiliano Marano, docente di Estetica e Teorie del paesaggio presso l’Accademia di Belle Arti Santa Giulia di Brescia. La fenomenologia dell’immaginario e l’atmosferologia rappresentano le sue principali aree di interesse, applicate specialmente all’estetica della natura e del paesaggio.

https://www.accademiasantagiulia.it/docenti-accademia-belle-arti/massimiliano-marano

L’evento si inserisce all’interno dell’ampio progetto di valorizzazione turistico-culturale Sui passi di Giuliano Mauri, realizzato con il sostegno di Regione Lombardia e del FESR (Fondo europeo di sviluppo regionale).

Si consiglia di indossare abbigliamento e scarpe comode.

Sarà necessario indossare la mascherina.

Punto di ritrovo: Castello di Padernello, ore 20.00

Ingresso libero, prenotazione obbligatoria (max. 30 persone).

L’evento si svolgerà rispettando normative e decreti in vigore nella data in programma.

in dettaglio

Quando Mercoledì 09 Settembre 2020 | 20:30
Disponibili 0
Luogo borgo di Padernello (Brescia)
Siamo spiacenti, l'evento è ora pieno e non possiamo accettare più registrazioni

INFO//CONTATTI

  • Fondazione Castello di Padernello
    Via Cavour, 1 Padernello
    25022 Borgo San Giacomo (BS)
  • +39 030 9408766
    in orario d’ufficio
  • indirizzo email
    Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

ORARI VISITE GUIDATE

  • Dal Martedì al Venerdì alle ore 10.00 e alle ore 15.00.

    Sabato alle ore 10.30, 14.30, 15.30, 16.30.

    Domenica alle ore 10.30, 14.30, 15.00, 15.30, 16.00, 16.30, 17.00, 17.30.

    La PRENOTAZIONE della visita guidata è OBBLIGATORIA.
    Il Castello è visitabile SOLO CON GUIDA.

    Avvisiamo che sabato 24 ottobre 2020 NON saremo aperti al pubblico nel pomeriggio.

TICKETS

  • Visita guidata CASTELLO + eventuale MOSTRA
    Intero (adulti): € 7,50
    Ridotto (soci Fondazione, abitanti Borgo San Giacomo, da 13 a 25 anni): € 5,00
    Gratuito: fino a 12 anni

    Visita guidata SOLO MOSTRA
    Biglietto: € 5,00

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