Sabato 09 Settembre 2017
Passaggio a Nord. La pittura di paesaggio nell'esperienza di Ettore Donini

Sarà visitabile da Sabato 9 settembre 2017 la mostra Passaggio a Nord. La pittura di paesaggio nell'esperienza di Ettore Donini a cura di Gian Mario Andrico, visitabile fino al 31 dicembre.

Saranno esposte quaranta opere relative al periodo francese (1947 – 1977), anni in cui l'artista bresciano respira le atmosfere impressioniste e post impressioniste, a tema paesaggistico. L'ultima sezione della mostra sarà invece un omaggio all'attività di decoratore, arte che Donini ha costantemente coltivato nel corso della sua esistenza e di cui ancora oggi la collettività può ammirarne la maestria.

Il paesaggio è il focus della mostra e il Castello di Padernello non sarebbe tale senza il suo paesaggio, senza il suo borgo. La Fondazione Castello di Padernello, infatti ha come oggetto sociale la riqualifica non solo del Castello ma anche del proprio territorio in disponibilità di intervento. Territorio sul quale dal 2010, grazie a un vincolo paesaggistico, non è più possibile costruire nel raggio di 3 km. Paesaggio e Castello sono in reciproca relazione, si tengono e si danno luce vicendevolmente.

La mostra inoltre è in linea di continuità con quella precedente dedicata a Bergomi e Olini, due pittori nella cui arte traspare la fedeltà creativa alle proprie origini e la centralità delle ambientazioni paesaggistiche. Si prosegue inoltre la traccia dei primi dieci anni di attività della Fondazione Castello di Padernello che ha sempre operato sul territorio di promotrice di un sistema culturale locale per promuovere il patrimonio artistico e architettonico dell'area di riferimento – la bassa pianura padana – attraverso varie forme d'espressione.

La mostrasarà ospitata negli spazi della sezione nord-ovest del Castello di Padernello recentemente ristrutturati.

È disponibile il catalogo con i contribuiti di Gian Mario Andrico e Maurizio Bernardelli Curuz.

ORARI DI APERTURA AL PUBBLICO
Dal Martedì al Venerdì: ore 9.00-12.00 / 14.30 – 17.30
Sabato: 14.30 – 17.30
Domenica: 14.30 – 18.30

Visita guidata al Castello e alla Mostra Passaggio a Nord. La pittura di paesaggio nell'esperienza di Ettore Donini: Intero 7€
Ridotto (studenti under 25 e soci Fondazione Castello di Padernello) 5€
Visita Guidata Mostra Passaggio a Nord. La pittura di paesaggio nell'esperienza di Ettore Donini: 5€

ETTORE DONINI. Un gentil signore di campagna

Ettore Donini è un artista della bassa bresciana – “un gentil signore di campagna” amava definirsi. Pittore post impressionista di paesaggi, fiori, nature morte, ritratti; imbianchino, decoratore, affreschista e restauratore. Donini nasce a Corticelle Pieve, una piccola frazione di Dello nella bassa bresciana, il 10 giugno 1917, terzo di otto figli. La sua infanzia la trascorre dedicandosi alla scuola e al lavoro nei campi. Pensando alla sua infanzia ricorda: “Eravamo cani sciolti”. La sua passione per l'arte è ancora in nuce, in potenza; sarà un episodio intorno al 1930 a rivelargli la sua vocazione. Il luogo della rivelazione è la chiesetta di Corticelle di Pieve: qui Donini vede un decoratore al lavoro.

“È questo quello che voglio fare!”

Dopo qualche lavoro non soddisfacente in una ditta di decorazioni a Brescia, intorno ai quindici Donini entra in contatto con Giuseppe Trainini e il nipote Vittorio Trainini, entrambi affreschisti di chiara fama, in quel momento impegnati in un intervento su un dipinto murale nella Chiesa di Sant'Agata. Da quel periodo nasce il Donini pittore attirato dalla maestria della natura, nel 1937 cominciano le sue prime partecipazioni a collettive a fianco dei noti pittori Canevari, Dolci e Agriconi.

Sono anni difficili, da lì a poco l'Italia entra in guerra e a causa della partenza dei fratelli al fronte, Donini è costretto aiutare il padre al mulino. Nei momenti di riposo, tuttavia, continua a dedicarsi alla pittura. Finisce così la prima delle “tre fette di torta” in cui l'artista ama dividere la sua vita.

La seconda “fetta” vede centrale il suo trentennale soggiorno parigino.

Dopo la guerra, trentenne, attratto da Parigi si trasferisce in Francia, dove, per sbarcare il lunario, trova un impiego da imbianchino, lavoro che lascia ben preso per dedicarsi alle decorazioni. Parigi è un mondo sconosciuto per il “gentile signore di campagna”: al Jeu de Paume e al Louvre ammira e ama gli impressionisti, le su fonti di ispirazione sono Renoir, Pisarro, Van Gogh, Courbet, Corot e scopre il suo pittore più amato, Cézanne

Donini è attirato dalla pittura en plein air: lungo la Senna, la natura la sua grande maestra. “Felice è colui che può interpretarla. Io ci provo, ci riuscirò? Non ho la capacità di creare del nuovo ma mi limito a prendere esempio da quello che mi circonda sperando di comprenderlo.” Oltre da operare su dipinti da cavalletto, prosegue lavorando ai restauri e decorazioni di ambasciate, tra cui, probabilmente anche alcune stanze di quella italiana, e di alcuni Castelli della Loira.

Nel 1953 è significativo l'incontro con il pittore Bernerd Buffet, un incontro casuale e apparentemente minoritario. Di Buffet ricorda l'umiltà, la grandezza della semplicità, la laboriosità e l'onestà. A Parigi si sposa e ha un figlio.

La “terza fetta di torta” comincia col rientro in Italia, nel 1977 ritorna a Brescia, dove, a sessant'anni, continua nella sua opera di pittore senza trascurare il restauro nelle varie Chiese: dell'Ospedale di Gussago, di Urago d'Oglio, di Calcinato e in palazzi signorili in città. In questi anni partecipa ad alcune mostre collettive, allestendo anche due personali: a Brescia nel 1979, a Artogne nel 1980.

Negli anni Ottanta – “gli anni felici” come li definisce più volte sul retro delle tele – si dedica prevalentemente alla pittura da cavalletto, senza tuttavia dimenticare l'antico amore per il restauro, che lo conduce a riportare all'antico splendore Villa Badia Piccola, dimora signorile dell'Ottocento alle porte di Brescia. È l'occasione per incontrare Roberto Tanghetti, proprietario della Villa.

Negli ultimi anni continua a dipingere con una assiduità che sorprende, segno di una passione ancora viva.
"La pittura è l'unico motivo di vita che mi permette di andare avanti"
Si spegne a Brescia il 25 gennaio 2010.

in dettaglio

Data evento Sabato 09 Settembre 2017
Fine evento Domenica 31 Dicembre 2017
Luogo
Castello di Padernello
Via Cavour, 1, 25022 Borgo San Giacomo BS, Italia Padernello, Brescia 25034 Italy
Castello di Padernello

Fondazione Castello di Padernello

Via Cavour, 1 Padernello
25022 Borgo san Giacomo (Bs)

Contatti

+39 030 9408766 in orario d’ufficio
info@castellodipadernello.it

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Orari di apertura del Castello

Dal Martedì al Venerdì: 9.00 - 12.00 / 14.30 - 17.30
Sabato: 14.30 - 17.30
Domenica: 14.30 - 18.30

 

Il Castello è visitabile solo con guida negli orari indicati.

Ultimo ingresso un'ora prima della chiusura. 

 

COSTI

Biglietto d’ingresso 
visita al castello € 5,00


L’importo può variare a seconda del tipo di evento in corso.

Guided visits in english for the castle and the exibits are available.
Reservations required.

For further informations
and for booking, these are our contatcs:
Castle of Padernello _ +39 030 9408766