Arte in natura: Giuliano Mauri

Il Ponte di San Vigilio, opera d’arte in natura in rami di castagno di Giuliano Mauri, nel bosco del borgo di Padernello attraversa un affluente della roggia Savarona nelle vicinanze del monastero di San Vigilio e collega la strada vicinale di Borgo San Giacomo con Padernello.

A Padernello, nel bresciano, mi hanno dato il compito di far riemergere una strada romana, una centuria, che nell'antichità aveva collegato il castello al paese. La strada era stata fagocitata e sepolta da un bosco grandioso: recuperarla cancellando ciò che aveva seminato il tempo sarebbe stato un delitto. Così abbiamo scelto di costruire una passerella sopraelevata in corrispondenza del tracciato dell'antica centuria, lasciando il bosco intatto. Questo è il mio concetto di attenzione storica.”
Giuliano Mauriartista di arte in natura

Quest'istallazione, costruita tra il 2007 e il 2008, ha permesso di riaprire il limes romano della centuriazione augustea, che portava da San Paolo a Quinzano. Giuliano Mauri arriva a Padernello grazie al fecondo incontro con Giacomo Andrico, regista e scenografo nativo di Motella (frazione di Borgo San Giacomo) a Macerata, nelle Marche.

Per chi crede alle coincidenze non si stupirà di sapere che il luogo designato per il ponte-scultura, nelle antiche pergamene è nominato proprio “Macerata”. Si ipotizza che il nome derivi da maceriae, muro o muraglia, e anche da macera, la fossa dove si ponevano lino e canapa a macerare.

Molte sono le stratificazioni e le presenze lungo quella via e nei pressi del ponte. Nel 1127, Macerata è abitata da un gruppo di donne che facevano vita comune, dopo 20 anni vennero inquadrate nella regola benedettina, nel monastero dedicato a San Vigilio. Sul limes sorgeva un luogo sacro agli dei Mani, a cui due ex-schiave, Nymphe e Trophime, nel II d. C. dedicarono un cippo a Marco Numerio, il padrone che le aveva rese liberte.

Prima che l'originaria passerella crollasse, gli abitanti del piccolo borgo hanno attraversato al roggia in processione, prima dell'Ascensione, declamando suppliche e litanie per proteggere i raccolti e la comunità dalle comunità naturali. Il Ponte San Vigilio raccoglie e accoglie tutto ciò che è stato e si colloca in costante colloquio con il tempo e la natura, in continua tensione tra il ritornare alla natura e il restauro dell'opera stessa.

Sono carpentiere.
Costruisco scale, mulini, case, ponti, giostre, cattedrali, fiumi, isole, boschi, cieli.
Giuliano Mauri – artista di arte in natura

L’artista Giuliano Mauri nasce a Lodi Vecchio nel 1938. Ragazzo, si guadagna l’ingresso gratis nella sala cinematografica di proprietà dello zio eseguendo per lui i tabelloni pubblicitari. Realizza incagli, emblemi, segni dentro alla natura: sull’Adda, sopra campi aperti o zone boscate. Realizza pretesti, tessuti sottili, specchi dell’anima usando rami, bastoni, fango, materia raccolta sui greti, per terra, nell’acqua. Lavora nelle città, sulle piazze, nei parchi di tutto il mondo, tra le mura crepate di chiese abbandonate. Giuliano Mauri ci ha lasciato nel 2009.

Le immagini del Ponte di Giuliano Mauri

Ultima modifica il Mercoledì, 15 Novembre 2017 10:36

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