Giovedì, 16 Novembre 2017 02:17

Il Mercato della Terra compie dieci anni!

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Le buone idee, danno solo buoni frutti. Non un mercato qualunque, ma un luogo di alleanze e scambi che porta ad un'economia locale diversa, promuove il cibo buono, pulito e giusto del territorio e crea consapevolezza in chi acquista.

Ci troveremo tutti insieme a Bagnolo Mella, al ristorante del CFP Canossa per festeggiare i 10 anni del Mercato della Terra di Padernello. Nel ristorante-scuola i ragazzi dell’Istituto prepareranno uno stuzzicante menù per tutti noi, per i Soci Slow Food e per tutti gli amici che vorranno partecipare alla serata del 22 Novembre. Il Mercato della Terra è fatto di alleanze e di relazioni fatte di impegno educativo, etico, politico e sociale. Per festeggiare e ricordare questi dieci anni assieme ci piace dar voce ad alcuni degli attori che animano il Mercato di Padernello.

Domenico Pedroni, ora Presidente della Fondazione Castello di Padernello, ci racconta: “Era trascorso poco più di un anno dall’inizio del restauro del Castello, quando con l’amico Stefano Boffini ragionavamo sul suo riutilizzo, su come dare pieno contenuto ai nove progetti stilati nel piano programmatico del progetto Padernello. Per il progetto Enogastronomico di cui ero Responsabile con gli amici Giulio, Paola, Valerio e la fiduciaria Enrica Agosti della Condotta Slow Food della Bassa Bresciana, si ragionava di programmare delle iniziative. Poi l’incontro con Piero Sardo, refernte di Slow Food Italia, che ci conferma la bontà dell’idea di fare un mercato. Nasce allora il progetto dei “Farmer Markets”, l’idea di un mercato dei prodotti a chilometro zero, si chiamerà “Nella corte i prodotti della Terra”. Con Stefano Boffini, che mi aiuta nella stesura del Bando Cariplo “Verso la creazione dei Sistemi Culturali” inseriamo nel progetto “Padernello museo a cielo aperto” l’idea, la proposta di un mercato dei produttori. Questo progetto trova ampia condivisione da parte della Fondazione Cariplo, che premierà lo stesso con un notevole contributo e dove l’iniziativa dei mercati verrà ritenuta veramente meritevole. Oggi a dieci anni di distanza possiamo affermare con certezza che l’idea della Fondazione di fare un mercato a chilometro zero, con la condivisione della Condotta Slow della Bassa Bresciana e da un pioneristico gruppo di produttori è stata una scelta vincente, in grado di creare una preziosa economia territoriale. Dieci anni di un mercato “Buono, pulito e giusto” in grado di portare migliaia di persone ogni terza domenica del mese al Castello di Padernello, un grande esempio di collaborazione, di alleanza dove i tre attori fondamentali del progetto la Fondazione Castello di Padernello, la Condotta Slow Food della Bassa Bresciana ed i produttori riescono a valorizzarlo ulteriormente facendolo diventare un mercato a marchio Slow Food. Un progetto, vero, forte, condiviso, che ha fatto crescere l’idea di un’agricoltura di prossimità, che ci permette di fare una spesa consapevole, dove il produttore spiega e fa degustare i propri prodotti ed ha fatto crescere i concetti di Slow Food. Per me questo mercato deve avere l’ambizione di diventare una Cooperativa di produttori, che mette al centro l’idea di poter migliorare ancora, utilizzando materie prime che vengono prodotte dai produttori stessi. È un traguardo possibile, basta crederci con grande forza e con grande passione.”

Davide Lazzari, Fiduciario della Condotta Slow Food Bassa Bresciana, ha una lucida visione globale e di come il lavoro locale abbia una ripercussione globale. E così ci spiega: “Slow Food è un'associazione internazionale: tramite la struttura internazionale agisce globalmente, mentre delega alle condotte la gestione locale, nel nostro caso la Bassa Bresciana.

La Condotta è un presidio territoriale, nello specifico presiede il territorio della bassa bresciana dove, a livello agricolo, è presente la monocultura di mais. L'intento principale della Condotta è agire a tutela e salvaguardia di quelle produzioni che non rientrano nei modelli industriali. In questo il Mercato della Terra ha un ruolo fondamentale.

L'obbiettivo è far maturare una coscienza del territorio nei consumatori che vengono definiti, all'interno di Slow Food, co-produttori perché con le loro scelte alimentari partecipano alla produzione. La Condotta si prefigge quindi di cambiare le abitudini alimentari tipiche di un modello che ormai si è instaurato, ma che non può essere sostenibile sul lungo periodo sia a livello ambientale che culturale.

I tesserati di Slow Food sono solo persone fisiche, non ci sono produttori, in quanto persone giuridiche, che aderiscono a Slow Food, ma piuttosto le persone – che possono essere anche produttori – con le loro scelte si possono adattare bene alla filosofia di Slow Food. Il vantaggio è reciproco: l'associazione trova nei produttori in linea con la sua filosofia un braccio, un mezzo per diffondere un certo tipo di cultura e d'altro canto è compito dell'associazione supportare questi produttori il più possibile, nella speranza che nascano delle reti virtuose perché il produttore isolato fa più fatica a sopravvivere. Si cerca, soprattutto attraverso il Mercato della Terra, quindi anche di instaurare delle relazioni tra produttori.”

Angela Pizzamiglio, Referente per i progetti di Economia Locale e Mercato della Terra di Padernello, dopo una prima ritrosia – non so bene se saprò rispondere – diventa un fiume in piena: “

Ho a cuore il progetto del Mercato della Terra: un progetto di alleanze. Io ti sto parlando al singolare, ma ci sono dentro tutte le persone che hanno contribuito a realizzare questo progetto. La cosa più importante è l'alleanza: il lavorare sui rapporti umani e i rapporti con i produttori; se hai una base sana e salda poi puoi lavorare ai progetti all'interno del mercato. Il Mercato della Terra non è un mercato qualunque: te ne accorgi venendo al mercato, respirando l'aria che tira. C'è molta complicità, voglia di chiacchierare perché i produttori lì stanno bene.

Gli obbiettivi di un Mercato della Terra sono educativi: educazione al cibo, educazione al rispetto del territorio e giustizia sociale. Sono i tre temi riassunti in buono pulito e giusto.

Si cerca di fare educazione con tutte le persone che possiamo incontrare e per questo si vuole portare all'interno del progetto quanti più attori si possano trovare nel territorio, i produttori, le associazioni, le amministrazioni, i cittadini comuni.

All'interno del Mercato sono stati fatti vari progetti tra cui: il progetto dei legumi – nel 2016 era l'anno internazionale dei legumi; il progetto sul pane, un pane di filiera; il progetto delle 13 lune che è un progetto di Slow Food Lombardia in cui si è iniziata una sperimentazione. Un altro progetto che riassume un po' tutti i nostri ideali è il progetto dei dieci mila orti in Africa.

Angela ci consiglia di chiacchierare anche con Giovanni Fortuna – si definisce aiutante di Angela – che non manca di sottolineare il suo orgoglio di fare parte di questo progetto.

“Il Mercato della Terra si distingue dagli altri mercati perché c'è un disciplinare molto rigido a cui i produttori che partecipano sono sottoposti. C'è il discorso delle alleanze, dell'educazione all'interno del mercato. Il contesto del Castello è un valore aggiunto perché il Castello di Padernello dà al Mercato della Terra di Padernello un valore che non si trova in altri mercati. Il luogo ha una sua importanza estetica, ma anche un peso culturale che sta nel valore del recupero di un posto di tale bellezza. Questa è una spinta in più.

Il cambiamento che abbiamo visto in alcuni produttori è una cosa che ti spinge a lavorare. Dove si stabiliscono delle regole condivise per avere un prodotto di qualità e queste regole vengono applicate e una volta applicate portano dei risultati è un motivo di orgoglio soprattutto per chi lo fa come volontariato. Il cambiamento l'abbiamo visto con alcuni produttori, solo per citarne alcuni: la forneria che nel giro di pochi anni ha cambiato radicalmente il suo modo di produrre o qualche azienda vincola che ha fatto grossi cambiamenti. Quando vedi l'applicazione pratica dei principi in cui credi è un elemento in più per andare avanti.”

Fondazione Castello di Padernello

Via Cavour, 1 Padernello
25022 Borgo san Giacomo (Bs)

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