Giovedì, 28 Novembre 2019 11:21

La cascina Bassa a Padernello: verso il borgo artigiano

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Si è appena completato l’acquisto della Cascina Bassa, effettuata dall’Immobiliare Sociale Bresciana (ISB). La regia dell’operazione è stata della Fondazione Castello di Padernello, guida che si è ben coniugata con la capacità di visione del presidente di ISB Giuseppe Felchilcher che ha permesso di chiudere un percorso lungo quindici anni. Si apre così la strada verso l’impresa sociale, uno dei progetti più riusciti compartecipati da Cassa Padana. Quest’ultima, infatti, è socio di riferimento di ISB, un solido e ben gestito consorzio di cooperative sociali e da oltre un anno ha intensificato questa storica relazione con l’obiettivo che ISB in futuro possa diventare lo strumento di riferimento con cui portare avanti, con modalità nuove sostenibili, quell’azione progettuale verso le comunità locali che in passato l’ha fortemente caratterizzata.
Tutto nasce quindici anni fa quando Padernello comincia ad essere un luogo di una bellissima operazione di generatività, che nasce dal basso, dalla passione, dalla forza, dalla lungimiranza di alcune persone che credevano che si potesse restaurare un castello in grande parte caduto e farlo diventare un sistema culturale, motore in grado di creare valore per la propria terra. Da allora il Castello, a rischio di crollo e in avanzato stato di abbandono, comincia a rivitalizzarsi grazie alla creazione di una Fondazione di partecipazione che applica un sistema a doppio binario: da un lato si procede nei restauri architettonici e dall’altro si avviano iniziative culturali, progetti di economia territoriale, costruisce mostre per promuovere luoghi ed artisti del territorio, diventa luogo di presentazione di libri, di spettacoli teatrali, di incontri filosofici. Oggi il Castello di Padernello rimane ormai aperto più di 300 giorni all’anno, con 220 giorni di apertura con manifestazioni in corso, da quelle che durano sei mesi, a quelle che durano un giorno. Per fare tutto questo si è cercato di bilanciare da una parte creatività e genialità e dall’altra sostenibilità, attraverso la bellezza – non solo come valore estetico, ma anche come valore etico, morale, patrimoniale da ascrivere nei nostri cuori, nelle nostre coscienze – e grazie alla buona gestione che nel lungo periodo ha permesso alla Fondazione Castello di Padernello di costruire una sostenibilità economica. Come dice il presidente della Fondazione Domenico Pedroni ciò che insegna Padernello è che “le cose si possono fare” e prosegue: “Certo occorre avere la capacita, la forza, la passione, la costanza, la lungimiranza. Allora tutte le cose si possono fare ed un mondo migliore diventa possibile.” Il futuro del Castello si è sempre saputo essere fuori dal Castello e, anche se il maniero rimane il centro da cui si parte e si irradia il tutto, si è cominciato a lavorare fuori dal Castello per spingere al restauro delle cascine, nell’ottica della creazione di un Borgo Artigiano. È la nascita del progetto”Verso Il Borgo”. Un'idea forte, un progetto concreto per ricreare un borgo artigiano vero, pulsante, basato su quattro parole chiave: tradizione, innovazione, giovani, lavoro. Si tratta di un progetto innovativo che sa guardare al futuro attingendo dal passato, recuperando così il patrimonio del territorio attraverso le professioni artigiane. Tale progetto, di durata quinquennale, si realizza grazie ad un patto quinquennale sottoscritto con l’Associazione Artigiani di Brescia del Presidente Bortolo Agliardi ed un accordo con il Centro di Coordinamento degli Istituti Professionali. C’è il sostegno convinto della Camera di Commercio di Brescia, della Provincia di Brescia, del patrocinio della Regione Lombardia. Attraverso l’apertura nella frazione di Padernello a Borgo San Giacomo nella bassa bresciana delle scuole-bottega artigiane si potranno coniugare tradizione e innovazione, nella convinzione che l'artigianato sia in grado di dare dignità alle cose e alle persone. Le scuole-bottega avranno una duplice funzione: formativa e lavorativa, da una parte saranno dei veri e propri luoghi di lavoro dall'altra svilupperanno dei corsi di alta formazione per imparare il mestiere e affinare la tecnica. L’acquisto della Cascina bassa diventa l’elemento concreto, un primo passo che permette l’avvio del borgo artigiano. Si prevede, infatti, di inserire nelle cascine restaurate delle botteghe artigiane, delle scuole botteghe, stanze per l’Albergo Diffuso, aule per l’alta formazione. L’acquisto inoltre ha permesso di cominciare i lavori di restauro di beni che stavano andando in decadimento: l’acquisto della cascina Bassa a Padernello era il pezzo mancante per chiudere il cerchio di questo fantastico progetto che vede al centro l’idea di creare lavoro per i giovani. E in particolare un lavoro artigiano che non si cerca ma si inventa, un lavoro di mani mani, testa e cuore. Ritrovare gli antichi mestieri della tradizione, ma dandogli la forza dell’innovazione. La Cascina Bassa è un’immobile di grandi dimensioni con più di 4.500 metri quadri di immobili e con una vastissima aia interna ed un piccolo campo agricolo che si estende sul lato sud ed ovest, acquisita da tre proprietà. Diventerà quindi uno spazio composito e complesso. Un terzo della cascina è stato acquistato da un gruppo di imprenditori che gestiscono ristoranti e locali per giovani per inserire un agribirrificio, un’attività che può spingere anche ad un benefico cambio di colture nelle nostre attività agricole, con coltivazione di farro, orzo, monococco. La seconda parte è stata acquisita dalla Falco Nero di Natale Gallia, proprietario dei ristoranti di Padernello, che inserirà una enoteca dei vini bresciani e delle botteghe per salumi e formaggi. La terza, quella acquisita dalla Immobiliare Sociale Bresciana, verrà destinata alla creazione dell’Albergo diffuso, con circa 10 stanze, di spazi per botteghe artigiane e di stanze per l’alta formazione. Qui potranno partire nuove attività artigianali, coordinate da artigiani docenti, si creeranno posti di lavoro, nella certezza di avere a fianco nella cascina attività consolidate, che potranno dare sicurezza e concretezza ed essere anche una spinta allo sviluppo del turismo esperienziale. Sotto la guida della Immobiliare Sociale Bresciana e con la collaborazione della Fondazione Castello di Padernello è stato già avviato il progetto di ricerca fondi per l’avvio del restauro. Concludiamo grazie ancora alle parole del Presidente della Fondazione Castello di Padernello, Domenico Pedroni: “Padernello si avvia quindi al 2020 con la certezza che la strada per l’impresa Sociale è aperta, senza paura, sapendo che da un Castello caduto si è stati in grado di far decollare un esempio concreto e virtuoso, segnalato nei 100 casi della generatività italiana. Sognare con i piedi per terra si può, anzi si deve.”

INFO//CONTATTI

  • Fondazione Castello di Padernello
    Via Cavour, 1 Padernello
    25022 Borgo san Giacomo (Bs)
  • +39 030 9408766
    in orario d’ufficio
  • indirizzo email
    Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

ORARI

  • Dal Martedì al Venerdì
    9.00 - 12.00 / 14.30 - 17.30
    Sabato pomeriggio
    14.30 - 17.30
    Domenica pomeriggio
    14.30 - 18.30
  • Il Castello è visitabile solo con guida. L'ultimo ingresso valido per effettuare la visita è un'ora prima della chiusura.

Tickets

  • Visita guidata Castello + Mostra
    Intero: € 7,00 // Ridotto € 5,00
  • Visita guidata Mostra
    € 5,00
  • L’importo può variare a seconda del tipo di evento in corso

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