Il castello di Padernello è un modello da esportare. È quanto hanno evidenziato alla Camera dei Deputati illustri economisti e imprenditori nel presentare la realtà del piccolo borgo della bassa bresciana.

È un’esperienza che ha saputo rigenerare una comunità e un territorio»: questa la motivazione che porterà martedì pomeriggio il Castello di Padernello alla Camera dei deputati, a Roma. Nel convegno voluto dall’Intergruppo parlamentare per la sussidiarietà, sarà indicato come uno dei quattro esempi di Generatività sociale che spiccano a livello nazionale. E l’esperienza del borgo della Bassa sarà al centro del dibattito dei parlamentari con l'economista Leonardo Becchetti, l’imprenditore Johnny Dotti, la coordinatrice dell’Archivio della Generatività sociale presso l’Università cattolica di Milano, Patrizia Cappelletti, e il viceministro dell’Economia, Luigi Casero.

Il concetto di "mangiar bene" veicola ormai significati che vanno, sempre più spesso, oltre il puro piacere di una ricetta ben fatta. Lo sa Vittorio Fusari, lo chef bresciano che, in un percorso più che trentennale - dal Volto, l’osteria fondata nel 1981 a Iseo, all’attuale guida della cucina del Pont de Ferr, ristorante sul Naviglio milanese -, ha fondato le sue creazioni gastronomiche sull’intreccio tra fantasia, gusto, attenzione per i prodotti del territorio e per la sostenibilità ambientale.

Un mestiere «necessario ma inesistente». È quello del «paesologo», la definizione che dà di se stesso Franco Arminio, poeta («uno dei più importanti di questo Paese» secondo Roberto Saviano), scrittore, regista e maestro elementare, nato nel 1960 nel piccolo paese di Bisaccia, in provincia di Avellino. Giovedì 7 settembre, alle 21, Arminio aprirà al Castello di Padernello la quinta edizione della serie di incontri "L’uomo in viaggio».

Condividere progetti, raccontare storie, narrare le esigenze di una Fondazione in divenire, costantemente impegnata nella ricerca di mezzi ed opportunità per animare un Castello, renderlo fruibile e rafforzarne il richiamo affinché esso diventi sempre più radicato nella nostra realtà territoriale e culturale, è un impegno quotidiano che richiede grande energia, grande disponibilità.

Ci sono però giorni in cui si incrociano elementi positivi, si sommano iniziativedi valore, si creanoalleanze in campo culturale, si intercettano sensibilità comuni.

Un piccolo paese, quasi una miniatura. Un piccolo bosco popolato da migliaia di bucaneve. Una terra dura, di fatica e sudore, dove non è infrequente sentire ancora il profumo del sambuco. Le donne e gli uomini, che vivono in questo luogo ai confini della realtà, sognano coi piedi per terra e, sembra, ma non ci sono prove accertate, riescano a pensare per lunghe ore senza stancarsi.

Una chiamata alle ... arti. Questo pomeriggio, alle 16,15, la Fondazione Castello di Padernello insieme all’Ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili di Brescia, all’Acb Servizi, all’Agenzia delle Entrate e all’Associazione bresciana commercialisti va in scena «Art bonus. Chiamata alle arti. Mecenati di oggi per l’Italia di domani».

L’opera vegetale sente l’insulto delle stagioni. Servono 30mila euro per la riparazione.

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Fondazione Castello di Padernello

Via Cavour, 1 Padernello
25022 Borgo san Giacomo (Bs)

Contatti

+39 030 9408766 in orario d’ufficio
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Orari di apertura del Castello

Dal Martedì al Venerdì: 9.00 - 12.00 / 14.30 - 17.30
Sabato: 14.30 - 17.30
Domenica: 14.30 - 18.30

 

Il Castello è visitabile solo con guida negli orari indicati.

Ultimo ingresso un'ora prima della chiusura. 

 

Tickets

visita al castello + mostra in corso: € 7,00
visita al castello + mostra in corso (ridotto): € 5,00
visita solo mostra in corso: € 4,00

L’importo può variare a seconda del tipo di evento in corso.