Domenica, 14 Febbraio 2016 02:08

QUALCHE RIFLESSIONE SUL BAROLO

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La mia prima volta in Langa fu nel novembre del 1999. Il ricordo più nitido: l'emozionante colpo d'occhio delle colline tappezzate dai colori delle foglie autunnali. Dopodiché: la personalità dei vignaioli incontrati. Giorgio Boschis di Borgogno a Barolo, Domenico Clerico a Monforte e Franco Massolino a Serralunga. Tre grandi barolisti, tre storie, tre stili: dalla tradizione senza compromessi all'innovazione spinta a una più meditata classicità contemporanea.

I promotori di «Amici del Cidneo onlus», Giovanni Brondi, Nicola Berlucchi, Pietro Cadeo, Marco Vitale e altri 46 soci sostenitori, si sono presentati un anno fa come un «laboratorio di idee per ridare vita al Castello» proiettandolo verso cittadini e turisti che sempre in numero maggiore dovrebbero trovare le condizioni ideali per visitare agevolmente anche le tante parti oggi precluse o irraggiungibili per chi è portatore di disabilità.

Un convegno ha ripercorso i 10 anni dalla rinascita del maniero e guardato agli impegni futuri. I numeri: 500 manifestazioni, 2mila giorni di apertura, 60 volontari, oltre 60mila visitatori l’anno.

Martedì, 15 Dicembre 2015 23:05

La vera genialità di Padernello

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Padernello (Brescia) – Dopo lunghi anni di trattative, il 1 giugno 2005 il Comune di Borgo San Giacomo, in provincia di Brescia, e la società Castelli & Casali acquistano il castello di Padernello, un antico maniero ormai travolto dal tempo e dall’abbandono. Nell’autunno 2005 viene costituita la Fondazione Castello di Padernello, una partnership fra pubblico e privato che ancora oggi lo gestisce e di cui fa parte anche Cassa Padana. Sono stati dieci anni di grande impegno sia sul fronte del recupero e della ristrutturazione del castello sia dal punto di vista culturale per creare, nel piccolo borgo di Padernello, un punto di riferimento unico.

I DIECI ANNI DELLA RINASCITA ED I PROGETTI PER IL FUTURO

Visioni ideali e concretezza di progetti: così nella Bassa ha preso vita un miracolo E ora si pensa allo sviluppo. Senza sogni non si va da nessuna parte, ma i sogni per camminare hanno bisogno di competenze concrete e solide.

Claudio Baroni

PADERNELLO. Quanto sono dieci anni? Poco, tanto? Come si misura il loro valore, la portata, la consistenza? Per questo castello,solido ed elegante, incastonato nella Bassa più verde, gli ultimi dieci anni valgono un’esistenza intera. La fine sventata. La sua presenza era documentata dalla fine del Trecento, gli stemmi dei Martinengo e dei Colleoni dominavano queste terre dal Cinquecento, nell’Ottocento mutò la su vocazione da castello arcigno a villa di campagna e fulcro di tenute floride. Ma da mezzo secolo stava cadendo a pezzi, abbandonato al suo destino. Non avrebbe resistito ad un’altra nevicata quando un progetto tanto coraggioso quanto convinto lo ha riscattato, facendolo diventare proprietà pubblica. Nell’immaginario collettivo era ancora vivo, grazie ai racconti di Gian Mario Andrico, alle foto di Virginio Gilberti, agli studi di Floriana Maffeis e Sandro Guerini. Forse anche per questo, quando venne aperto per la prima volta al pubblico, dopo i primissimi lavori di salvaguardia, il 19 marzo 2006, accorsero in migliaia per vederlo. E così fu altre due volte, in quello stesso anno, a maggio e a settembre. Noi, che eravamo tra quei primi visitatori, non abbiamo mai più perso di vista il castello cinto dal fossato, nel borgo che sembrava destinato ai fantasmi. Per descrivere il «fenomeno» di Padernello si parla di sogno, di miracolo, di caso unico e irripetibile. Forse in questo nostro Paese e in questi tempi, unico e irripetibile è il felice incontro tra la forza visionaria di alcuni e la tenace concretezza di altri, in un’unione che speriamo duri ancora a lungo.

Affidabilità conquistata. Il castello rinasce. Il teatro e le mostre, sorrette dalla progettuali- tà scenografica di Giacomo Andrico e dalla genialità di infaticabili artigiani volontari, sono stati i punti di partenza di una serie di iniziative che ormai si contano a centina- ia. Il ruolo di garanzia del Comune di Borgo S. Giacomo, la generosità delle Bcc locali, la solidità della Fondazione Nymphae, sono tutti elementi di un cammino che ha dell’incredibile. Ma l’affidabilità e la fiducia si conquistano sul campo, così sono arrivati i sostegni delle istituzioni e delle fondazioni, gli sponsor per iniziative sempre nuove e ricche di significato. Il Castello è diventato il fulcro di tanti filoni d’arte, cultura e valorizzazione del territorio.

Il territorio. Il ponte levatoio è sempre stato abbassato, crean- do legami e rapporti più vasti e solidi. Il borgo è risorto, alme- no in parte. Ora,nel fare il punto a dieci anni di attività, si guarda ad un nuovo orizzonte: dare vita ad una serie di occasioni per valorizzare le professionalità, le energie, i progetti, le aspettative di tanti giovani della zona. Perché no, una cooperativa che dia occasioni ap- paganti a ragazzi in cerca di futuro. La lezione del Castello è proprio questa: senza sogni non si va da nessuna parte, ma i sogni per camminare hanno bisogno di competenze concrete, un mix di abilità e generosità. Sogni che sanno far tornare i conti. Con la c minuscola. Per Padernello sarebbe una nuova prova maiuscola.

11 Dicembre, presso la Chiesa dei Disciplini di Orzivecchi, presentazione del libro "L’Oratorio della Disciplina di Orzivecchi".

Sabato, 05 Dicembre 2015 03:18

La rondinella del Garda

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Una favola di speranza, il poetico racconto di un’amicizia nel segno della gratuità, dove l’ecologia, in termini di valorizzazione dell’ambiente, si affianca ad una sorta di ecologia creaturale, in una trama fitta di sentimenti.

Domenica, 18 Ottobre 2015 05:16

E IL CASTELLO SOGNA DI DIVENTARE UNA POLIS

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Dov’è finita l’eredità culturale politico-economica lasciata dalla polis? Considerando il «pre», il «durante» e il «post» della crisi greca, le vicende che hanno attraversato la calda estate di Atene e lo scenario politico europeo verrebbe da rispondere: persa, dimenticata. Lo shock ellenico ha restituito però un esito definitivo: la finanza, fredda e astratta, non basta più. Bisogna tornare a ragionare sull’economia reale. Nella necessità di questo cambiamento, la cultura greca, come comune denominatore per i popoli d’Europa, può essere la bussola per guidare l’avvio di un nuovo percorso del Vecchio Continente. Verso una maggiore coesione, solidarietà sociale ed equilibrio. È la riflessione proposta da «Grecia. Opportunità per una nuova Europa?», il seminario promosso da Nymphe - Fondazione Castello di Padernello, ospitato sabato 24 e domenica 25 ottobre dall’antico mastio di Borgo San Giacomo (per informazioni e iscrizioni: 030.9408766; www.castellodipadernello.it).

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INFO//CONTATTI

  • Fondazione Castello di Padernello
    Via Cavour, 1 Padernello
    25022 Borgo san Giacomo (Bs)
  • +39 030 9408766
    in orario d’ufficio
  • indirizzo email
    Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

ORARI

  • Dal Martedì al Venerdì
    9.00 - 12.00 / 14.30 - 17.30
    Sabato pomeriggio
    14.30 - 17.30
    Domenica pomeriggio
    14.30 - 18.30
  • Il Castello è visitabile solo con guida. L'ultimo ingresso valido per effettuare la visita è un'ora prima della chiusura.

Tickets

  • Visita guidata Castello + Mostra
    Intero: € 7,00 // Ridotto € 5,00
  • Visita guidata Mostra
    € 5,00
  • L’importo può variare a seconda del tipo di evento in corso

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