Come passare un venerdì per nulla ordinario? Magari per due settimane di fila? Niente di più facile tra fine maggio e inizio giugno, grazie ai due concerti di Padernello Jazz, presentati ieri nella sede di Cassa Padana di via Valle Camonica: si terranno il 29 maggio e il 5 giugno alle 21.15 nella splendida cornice del castello nel territorio di Borgo San Giacomo.

Da maggio con le immagini dei 15 dipinti del Pitochetto, in attesa di riunire gli originali.
I capolavori di Giacomo Ceruti, il «Pitocchetto», saranno uno dei biglietti da visita che la provincia di Brescia presenterà al mondo in occasione di Expo 2015. Anima di questa operazione è la Fondazione Nymphe del Castello di Padernello, promotrice di una mostra e di altre iniziative dedicate all’artista, di origini milanesi ma autore nella nostra città di quei ritratti di «pitocchi» grazie ai quali è annoverato tra i principali pittori europei del Settecento.

Organizzati dalla Fondazione Nymphe Castello di Padernello, partono il 12 aprile.
La Bassa bresciana? Un patrimonio da conoscere e valorizzare. Solo dopo si potranno indagare i nomi e i cognomi di chi ci sta rubando, a una a una, le testimonianze più preziose di questa terra; solo allora si conosceranno le sbagliate azioni di chi non ha ancora capito quanto sia «peccato» sperperare la bellezza di questa plaga.

Serata a Padernello con il campionissimo delle due ruote tra storia e aneddoti «Mv Agusta come una famiglia. Ancor oggi festeggio i compleanni con i meccanici»
Un’atmosfera da fiaba ha accolto al castello di Padernello ilcampione, Giacomo Agostini, diventato oramai mito. E fra gli appassionati di tutte le età che hanno voluto conoscere da vicino il grande pilota, anche il nostro Bruno Giacomelli, che con «Ago» ha duellato quando dalle moto, in chiusura di una fulgida carriera, il campionissimo è passato alle ruotescoperte.

Percorsi narrativi per le sei giornate: dalla Butterfly di Puccini a James Bond, dalle incisioni rupestri alle pietre della memoria.
Raccontare Brescia in 80 ore diluite in sei giornate spalmate su sei mesi. L’impresa è affidata a Paolo Dalla Sega, responsabile artistico delle giornate bresciane all’Expo, che si presenta un po’ esploratore e un po’ cantastorie. E che immagina Brescia su un set televisivo in collegamento con i luoghi di luce del nostro territorio: «Brescia monumentale non basta. C’è di più da raccontare. Bisogna cercare, scoprire, valutare, costruire percorsi».

La «Fede» dipinta per la parrocchiale venne venduta sottobanco nel 1944. Un giallo, una caccia al tesoro iniziata nel 1998: ora la conferma del ritrovamento grazie alle indagini scientifiche

«La generosa rondine di Padernello» scende sui tetti e poi nelle classi delle scuole di Brescia.
La significativa favola, scritta dal professor Giovanni Quaresmini e pubblicata da Compagnia della Stampa (nella primavera del 2013 era in edicola con il GdB) ha portato la sua proposta in circa venti scuole, a 2mila alunni tra città e provincia. Narra la solidale impresa della rondinella, la quale, saputo che in un villaggio etiopico i bambini soffrono la fame a causa di una carestia, inizia un viaggio avventuroso per portare due spighe di grano. Un soccorso modesto, ma quel poco diventa tanto durante il volo, che smuove inaspettati aiuti e partecipazione, anche da parte degli esseri umani.

Ideatore del progetto, che suggerisce agli insegnanti un’attività con la classe a partire dalla favola, è il gruppo Sapere - Sant’Angela Merici per educare. Ai docenti delle scuole, dall’infanzia alla secondaria superiore, è sottoposta una scheda con un’ipotesi di lavoro, che ogni docente, classe per classe, può declinare come meglio crede. Gli spunti sono tanti e gli ambiti cinque: autostima e resilienza; arte, antichi borghi e musica; scienza; letteratura, poesia e fila- strocche; accoglienza e sostentamento. C’è anche l’opportunità di svolgere un laboratorio sulla resilienza a partire dalla collezione artistica Paolo VI di Concesio.

Gli insegnanti interessanti possono chiamare la Compagnia di Sant’Angela allo 030/3757965. «Attraverso l’esempio della rondine, i bambini apprendono che, se ciascuno fa la propria parte, si può giungere a risultati inaspettati - afferma Donatella Maldina, ideatrice e coordinatrice del progetto -. Non è un caso che Sapere sia acronimo di S.Angela per educare. Diamo importanza, nei testi scritti, alla lettera maiuscola nell’uso dei termini Uomo, Donna, Bambino, Bambina e Persona. Ne auspichiamo l’uso nelle classi e pure nei documenti, come segno della centralità della persona nella creazione».

Una piccola scalinata porta all'ingresso della chiesetta del Castello, costruita nel '400 per volontà dell'ultimo Martinengo del ramo di Padernello, il nobile e ricchissimo Girolamo Silvio. La Cappella, utilizzata per anni dalla famiglia Martinengo e Salvadego per celebrare le funzioni religiose legate alla famiglia, verrà restaurata per riportare all'antico splendore lo spazio sacro all'interno del bel maniero bresciano. Prosegue così, dopo la risistemazione della Sala Rossa e del Salone da ballo, l'opera di rivalorizzazione e cura della Fondazione Nymphe iniziata nel 2005 e volta al recupero di uno dei luoghi più suggestivi e ricchi di storia della bassa bresciana.

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INFO//CONTATTI

  • Fondazione Castello di Padernello
    Via Cavour, 1 Padernello
    25022 Borgo san Giacomo (Bs)
  • +39 030 9408766
    in orario d’ufficio
  • indirizzo email
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ORARI

  • Dal Martedì al Venerdì
    9.00 - 12.00 / 14.30 - 17.30
    Sabato pomeriggio
    14.30 - 17.30
    Domenica pomeriggio
    14.30 - 18.30
  • Il Castello è visitabile solo con guida. L'ultimo ingresso valido per effettuare la visita è un'ora prima della chiusura.

Tickets

  • Visita guidata Castello + Mostra
    Intero: € 7,00 // Ridotto € 5,00
  • Visita guidata Mostra
    € 5,00
  • L’importo può variare a seconda del tipo di evento in corso

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