«La generosa rondine di Padernello» scende sui tetti e poi nelle classi delle scuole di Brescia.
La significativa favola, scritta dal professor Giovanni Quaresmini e pubblicata da Compagnia della Stampa (nella primavera del 2013 era in edicola con il GdB) ha portato la sua proposta in circa venti scuole, a 2mila alunni tra città e provincia. Narra la solidale impresa della rondinella, la quale, saputo che in un villaggio etiopico i bambini soffrono la fame a causa di una carestia, inizia un viaggio avventuroso per portare due spighe di grano. Un soccorso modesto, ma quel poco diventa tanto durante il volo, che smuove inaspettati aiuti e partecipazione, anche da parte degli esseri umani.

Ideatore del progetto, che suggerisce agli insegnanti un’attività con la classe a partire dalla favola, è il gruppo Sapere - Sant’Angela Merici per educare. Ai docenti delle scuole, dall’infanzia alla secondaria superiore, è sottoposta una scheda con un’ipotesi di lavoro, che ogni docente, classe per classe, può declinare come meglio crede. Gli spunti sono tanti e gli ambiti cinque: autostima e resilienza; arte, antichi borghi e musica; scienza; letteratura, poesia e fila- strocche; accoglienza e sostentamento. C’è anche l’opportunità di svolgere un laboratorio sulla resilienza a partire dalla collezione artistica Paolo VI di Concesio.

Gli insegnanti interessanti possono chiamare la Compagnia di Sant’Angela allo 030/3757965. «Attraverso l’esempio della rondine, i bambini apprendono che, se ciascuno fa la propria parte, si può giungere a risultati inaspettati - afferma Donatella Maldina, ideatrice e coordinatrice del progetto -. Non è un caso che Sapere sia acronimo di S.Angela per educare. Diamo importanza, nei testi scritti, alla lettera maiuscola nell’uso dei termini Uomo, Donna, Bambino, Bambina e Persona. Ne auspichiamo l’uso nelle classi e pure nei documenti, come segno della centralità della persona nella creazione».

Una piccola scalinata porta all'ingresso della chiesetta del Castello, costruita nel '400 per volontà dell'ultimo Martinengo del ramo di Padernello, il nobile e ricchissimo Girolamo Silvio. La Cappella, utilizzata per anni dalla famiglia Martinengo e Salvadego per celebrare le funzioni religiose legate alla famiglia, verrà restaurata per riportare all'antico splendore lo spazio sacro all'interno del bel maniero bresciano. Prosegue così, dopo la risistemazione della Sala Rossa e del Salone da ballo, l'opera di rivalorizzazione e cura della Fondazione Nymphe iniziata nel 2005 e volta al recupero di uno dei luoghi più suggestivi e ricchi di storia della bassa bresciana.

Il regista Andrico e l’attore Antonio Piovanelli al lavoro per un nuovo debutto a Padernello

Non sempre gli artisti di teatro che lavorano insieme fanno della loro esperienza un incontro. Il regista Giacomo Andrico e l’attore Antonio Piovanelli, invece, si sono davvero incontrati, e ora stanno preparando «Michelangelo Vita - Lettere e rimedi Michelangelo Buonarroti», spettacolo (adattamento di Piovanelli) che debutterà il 13 novembre al Castello di Padernello (Borgo San Giacomo),e resterà in scena fino al 16 (alle20,45). Piovanelli ha incontrato un luogo «magico»(il Castello) e la sua anima artistica (Andrico e i suoi collaboratori). Il regista pare invece aver incontrato una storia, legataa doppio filo col teatro delle cantine romane e con il cinema dei Bertolucci. Del «Michelangelo Vita», che Piovanelli mise in scena dopo aver partecipato al film «Novecento», ci parlano il regista (che ha per assistenti Chiara Giuffrida e Silvia Moretti) e l’interprete.

Piovanelli, tra voi esiste una complicità da figli della Bassa, lei è di Lograto, Andrico di Borgo San Giacomo...
È vero, i suoi intercalari sono anche i miei...

Come vi siete incontrati?
Risponde Andrico:- Grazie al Ctb, che ha portato a Brescia «Casa d’altri», regia di Giuseppe Bertolucci. Con Antonio, ci siamo capiti subito. Mi avevano colpito gli straordinari piani cinematografici che lui esprimeva nello spettacolo. Amo tantissimo il cinema e ho subito pensato: sarebbe uno straordinario Giordano Bruno in un "corto" che vorrei fare. Gli ho chiesto se sarebbe stato interessato. Lui mi ha proposto il Michelangelo. E ho subito accettato.

Andrico,come è il lavoro che fate insieme?
In questi giorni di prove sto osservando Antonio, sto imparando, vedo tante cose che riguardano la tessitura del testo, la musicalità. Lui è grandissimo in questo. Per me questa esperienza è una sorpresa e lo ringrazio dell’opportunità che mi offre. Vedere Michelangelo attraverso i suoi scritti è qualcosa di raro e prezioso. È una figura fondante della nostra identità. Credo che sarebbe uno spettacolo molto adatto alle scuole.

Piovanelli, com’è il suo ap- proccio alla scrittura di que- sto genio?
Attraverso la potenza delle lettere di Michelangelo, si capisce la potenza della sua arte. Per me ogni volta è un bagno straordinario di grandezza e umanità. Dalla lotta con se stesso e col potere, esce quella drammaticità, che ritroviamo nella sua opera.

Andrico quale aspetto poco noto di Michelangelo lo spettacolo ci farà scoprire?
L’elemento forte è la quotidianità del personaggio, che è toccante. Sei lì con l’uomo, nel suo studiolo, da vecchio, alle prese con tutte le fatiche e i dolori di un uomo di quell’età, ma resta anche un essere che sembra appartenere a un’altra dimensione.

Dove si svolgerà lo spettaco- lo?
Nella Sala grande del Castello di Padernello. Il pubblico sarà sui due lati lunghi. Nella scenografia c’è anche una scultura, un Prigione.

La mostra Pictor Caeli. Rare visione di pittura da ponte giunge a Brescia. La fortunata esposizione è alla sua terza tappa: i natali a Padernello, subito accolta con grande entusiasmo, poi a Verolanuova, dove si naturalizza attraverso la possibilità di confrontarsi a pochi passi con il genio tiepolesco, che dimora nella Basilica Romana Minore di S. Lorenzo, ora in S. Giorgio con la quale si auspica di consolidare il naturale rapporto tra la Città e la sua provincia.

Sono i primi anni Quaranta del Settecento, gli anni in cui il pittore veneziano Giambattista Tiepolo approda ad un linguaggio artistico maturo che si esprime attraverso pennellate libere, colore fluido e rapidità d’esecuzione. Siamo al cospetto di un grande, non solo del panorama nazionale, ma dell’intera storia dell’arte: la vocazione espressiva che gli appartiene e la straordinaria sua cognizione spaziale, lo spingono ad architettare suggestive composizioni pittoriche che si inseriscono indelebili nel percorso di sperimentazione artistica che è patrimonio dell’umanità.

L’esperienza verolese del Tiepolo prende forma nelle grandiose tele rappresentanti Il Sacrificio di Melchisedek e La Caduta della Manna, protagoniste assolute della mostra concepita a Padernello, in quell’officina di idee che ha trovato sua naturale sede nel quattrocentesco Castello, dove attualmente opera la Fondazione Nymphe.

L’elegante dimora patronale, storica abitazione della famiglia Martinengo, si presentava all’inizio del nuovo millennio gravemente danneggiata dopo oltre quarant’anni di abbandono e fatiscenza. Agli uomini di Padernello fu subito chiaro che non di mera azione fisica si trattava e che la missione a cui erano chiamati attingeva da un’esigenza più profonda e autentica: la rinascita dell’antico maniero coincideva con un ripensamento generale della terra che lo accoglie e l’impresa sarebbe stata il punto di partenza per riappropriarsi di una tradizione secolare, della propria storia.

Queste piccole mostre impossibili a Padernello nascono dalla voglia di riscoprire insieme un patrimonio artistico locale di straordinaria bellezza affinché la consapevolezza di questi tesori porti con sé il desiderio di esserne testimoni attivi. Al Castello di Padernello viene attualmente riconosciuto un ruolo chiave nel panorama della Bassa Pianura Bresciana, punto di riferimento importante a cui affidarsi per attività culturali di qualità. Ambiente, arte, teatro, musica, letteratura, storia, enogastronomia: l’offerta è ampia per permettere ad ognuno di trovare il proprio spazio e benessere all’interno della splendida cornice rinascimentale

Fondazione Nymphe, Castello di Padernello
Provincia di Brescia, Assessorato Cultura e Turismo
Associazione Culturale Techne

Presentano:

PICTOR CÆLI

Rare visioni di pittura da ponte.

I teleri di Verolanuova del Tiepolo fotografati

DAL 4 OTTOBRE AL 20 DICEMBRE 2014
CHIESA DI SAN GIORGIO BRESCIA

Il programma della mostra:

Sabato 4 ottobre ore 21.00
Visita guidata con Sandro Guerini
Sull’onda di una scenografica mostra:
i giorni affascinanti e festosi dei “teleri” di Verolanuova

Sabato 11 ottobre ore 16.00
Giuseppe Fusari
I teleri di Giambattista Tiepolo tra iconografia e composizione

Sabato 22 novembre
incontro pubblico in memoria di Mario Brogiolo
dalle 15.00 alle 16.00:
Simone Bertelli La fotografia dell’arte a Brescia dal XIX secolo al Novecento dalle 16.15 alle 18.00:
Discussione sul tema La fotografia dell’arte a Brescia oggi esperienze e riflessioni a confronto con Virginio Gilberti, Alberto Luisa, Marco Rapuzzi, Basilio Rodella
modera l’incontro Luisa Marchetti

Le iniziative del Touring Club:

Sabato 4 ottobre ore 16.00
1° concerto d’Autunno della IIa rassegna "Dodici mesi di coralità"
Sabato 8 novembre ore 16.00
2° concerto d’Autunno della IIa rassegna "Dodici mesi di coralità”
Domenica 9 novembre ore 15.30
conferenza a cura di Pino Mongiello
Soggiorni e vacanze sul Garda tra Otto e Novecento:
una scelta mitteleuropea
Sabato 15 novembre ore 15.30
conferenza a cura di Giuseppe Ge
Appunti di viaggio
Brescia nelle parole di scrittori e viaggiatori dal medioevo al 900
Domenica 16 novembre ore 16.00
Concerto dell’Orchestra a Plettro
dell’Associazione Centro Musicale Terroni diretta dal M° Dorina Frati
Sabato 13 dicembre ore 16.00
3° concerto d’Autunno della IIa rassegna "Dodici mesi di coralità"

Ci sono percorsi di studio che, più di altri, muovono dalla passione. E, anche una volta raggiunta la laurea, libri e i saperi non restano a prendere polvere, ma continuano a vivere, ad alimentarsi, a circolare. Quale che sia la nuova strada imboccata dopo l’università.

Nuovi contributi in arrivo per la Fondazione Nymphe Castello di Padernello. I fondi, in tutto 23mila euro, saranno utilizzati stavolta per il recupero e restauro della Cappella Martinengo costruita all’interno del maniero, abitato, per secoli, dalla potente famiglia Martinengo, bergamasca d’origine etrasferitasi, allinizio del XV secolo, in quel di Brescia.

Giovedì, 11 Settembre 2014 02:00

CASTELLO DI PADERNELLO: UN SOLE D’AUTUNNO…

Scritto da

Cari amici, lasciateVi tranquillamente alle spalle quest’estate piovosa e il suo sole capriccioso. La Fondazione Castello di Padernello sta infatti preparando per Voi un autunno luminoso e scoppiettante, ricco di iniziative e manifestazioni.

Non ha avuto bisogno di effetti scenici il terzo atto di «Rigoletto», andato in scena al castello di Padernello, per simulare il temporale che precede la morte di Gilda. Il cielo, infatti, si è riempito di lampi, che annunciavano l’arrivo di un vero temporale. Così è stato, ma per fortuna l’opera era già quasi terminata ed il direttore Giovanna Sorbi ha deciso di trasferire tutti nel Salone delle feste del maniero: pubblico in piedi, per farci stare tutti (la serata era da esaurito)ed orchestra alle strette, attorno al piccolo palco.

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INFO//CONTATTI

  • Fondazione Castello di Padernello
    Via Cavour, 1 Padernello
    25022 Borgo san Giacomo (Bs)
  • +39 030 9408766
    in orario d’ufficio
  • indirizzo email
    Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

ORARI

  • Dal Martedì al Venerdì
    9.00 - 12.00 / 14.30 - 17.30
    Sabato pomeriggio
    14.30 - 17.30
    Domenica pomeriggio
    14.30 - 18.30
  • Il Castello è visitabile solo con guida. L'ultimo ingresso valido per effettuare la visita è un'ora prima della chiusura.

Tickets

  • Visita guidata Castello + Mostra
    Intero: € 7,00 // Ridotto € 5,00
  • Visita guidata Mostra
    € 5,00
  • L’importo può variare a seconda del tipo di evento in corso

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