Un mestiere «necessario ma inesistente». È quello del «paesologo», la definizione che dà di se stesso Franco Arminio, poeta («uno dei più importanti di questo Paese» secondo Roberto Saviano), scrittore, regista e maestro elementare, nato nel 1960 nel piccolo paese di Bisaccia, in provincia di Avellino. Giovedì 7 settembre, alle 21, Arminio aprirà al Castello di Padernello la quinta edizione della serie di incontri "L’uomo in viaggio».

Condividere progetti, raccontare storie, narrare le esigenze di una Fondazione in divenire, costantemente impegnata nella ricerca di mezzi ed opportunità per animare un Castello, renderlo fruibile e rafforzarne il richiamo affinché esso diventi sempre più radicato nella nostra realtà territoriale e culturale, è un impegno quotidiano che richiede grande energia, grande disponibilità.

Ci sono però giorni in cui si incrociano elementi positivi, si sommano iniziativedi valore, si creanoalleanze in campo culturale, si intercettano sensibilità comuni.

Un piccolo paese, quasi una miniatura. Un piccolo bosco popolato da migliaia di bucaneve. Una terra dura, di fatica e sudore, dove non è infrequente sentire ancora il profumo del sambuco. Le donne e gli uomini, che vivono in questo luogo ai confini della realtà, sognano coi piedi per terra e, sembra, ma non ci sono prove accertate, riescano a pensare per lunghe ore senza stancarsi.

Una chiamata alle ... arti. Questo pomeriggio, alle 16,15, la Fondazione Castello di Padernello insieme all’Ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili di Brescia, all’Acb Servizi, all’Agenzia delle Entrate e all’Associazione bresciana commercialisti va in scena «Art bonus. Chiamata alle arti. Mecenati di oggi per l’Italia di domani».

L’opera vegetale sente l’insulto delle stagioni. Servono 10mila euro per la riparazione.

Il risultato di un laboratorio interculturale per visitare il borgo bresciano assumendo una delle principali sfide della contemporaneità

Il senso della serata svoltasi martedì scorso al Castello di Padernello di Borgo San Giacomo per «Etica Festival» può essere sintetizzato in una frase di frate Ermes Ronchi: «Quando aprite il portafogli, voi votate. Votate per conservare, o per continuare a distruggere il creato...». Questi i contenuti etici e morali discussi nel maniero, in una serata dal sapore ormai spiccatamente autunnale.

Vittorio Fusari lo ripete spesso: «La tavola dev’essere un’esperienza di gioia».Lo ribadirà domani al Castello di Padernello, nell’incontro per «Etica- Festival» che vedrà lo chef bresciano dialogare con padre Ermes Ronchi. I due ragioneranno su necessario e superfluo, sull’ambizione umana di andare oltre il pane quotidiano e sull’importanza di dare il giusto valore a ogni cosa: a partire dal «granello di senape» che, nella parabola evangelica, diventa metafora del regno di Dio.

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INFO//CONTATTI

  • Fondazione Castello di Padernello
    Via Cavour, 1 Padernello
    25022 Borgo san Giacomo (Bs)
  • +39 030 9408766
    in orario d’ufficio
  • indirizzo email
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ORARI

  • Dal Martedì al Venerdì
    9.00 - 12.00 / 14.30 - 17.30
    Sabato pomeriggio
    14.30 - 17.30
    Domenica pomeriggio
    14.30 - 18.30
  • Il Castello è visitabile solo con guida. L'ultimo ingresso valido per effettuare la visita è un'ora prima della chiusura.

Tickets

  • Visita guidata Castello + Mostra
    Intero: € 7,00 // Ridotto € 5,00
  • Visita guidata Mostra
    € 5,00
  • L’importo può variare a seconda del tipo di evento in corso

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