Mercoledì, 15 Gennaio 2014 01:00

Giovanni Quaresmini, La quercia della piazza

Scritto da Giornale di Brescia

Su iniziativa della Fondazione Castello di Padernello, dal 16 gennaio fino al 15 marzo 2014  la pubblicazione “La Quercia della Piazza” del prof. Giovanni Quaresmini,  viene distribuita nelle edicole in abbinamento con il Giornale di Brescia al costo di 4,80 euro + il costo del giornale. La pubblicazione ha il patrocinio dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Brescia (ex Provveditorato agli studi) per la “significativa valenza culturale ed educativa”. 

Il racconto, scritto ed illustrato per i ragazzi, si presta a feconde riflessioni anche per gli adulti.
Il libro (pagine 112) , edito dalla Compagnia della Stampa Massetti Rodella, è illustrato con i disegni degli artisti: Pierangelo Arbosti,  Enzo Archetti, Alessandro Bulgarini, Luigi Casermieri, Oscar Di Prata Oscar (Brescia, 1910-2006), William Fantini, Mario Ferrari, Tullio Ferro, Roberto Formigoni, Gianni Gueggia, Amalia Iore, Eugenio Mombelli, Loredana Mor, Albano Morandi, Giulio Mottinelli, Ilario Mutti, Paolo Petrò, John Picking, Elio Roberti, Romana Zmitkova Romeo, Cento Rossi, Roberto Viesi, Zani Laura.

Alla piazza della mia infanzia dove, all’ombra della torre, tra realtà e fantasia, i ragazzi inseguivano i loro sogni

Nella dedica che apre l’ultimo libro del professor Giovanni Quaresmini è racchiusa l’essenza di tutta la sua produzione letteraria: viaggiare, andare anche lontano, ma rimanendo sempre saldamente legati alle proprie origini. «La quercia della piazza» (Compagnia della stampa, Massetti Rodella Editori) è un racconto tra storia e leggenda attraverso i paesi della nostra provincia. Un raccontdi formazione nello stile a cui Giovanni Quaresmini ci ha abituato con i suoi precedenti libri. Libri che,
da quando il preside è in pensione, sono diventati un appuntamento che si rinnova a intervalli sempre più ravvicinati. Da domani al 15 marzo il volume sarà
in edicola con il Giornale di Brescia al costo di 4,80 euro più il prezzo del quotidiano. Il racconto è illustrato da numerosi artisti.

Si realizza così una narrazione figurativa d’intensa espressività dalle molteplici suggestioni, nella sintonia con un testodal ritmo fluido ed inconfondibile. Per un certo verso si potrebbe definire una favola di formazione perché scandisce la crescita verso la maturità del protagonista attraverso avvenimenti che ne segnano sentimenti e riflessioni. Il viaggio alla ricerca dell’albero presso il quale è sepolto un tesoro (come ha sentito narrare da uno zingaro mentre si trovava appollaiato su un ramo della quercia nella piazza del suo paese, Travagliato) gli permette di entrare in contatto con realtà dalle molte
sfaccettature.

Quando la narrazione sembra giunta alla fine con, finalmente, trovato il tesoro grazie ad un’insolita intuizione del protagonista, riserva un’altra sorpresa. Nello scrigno che contiene i preziosi c’è anche una pergamena con un messaggio che non può essere sottovalutato e su cui riflettere.

Il racconto è illustrato da numerosi artisti. L’esperienza del vissuto conduce Giannino, questo
il nome del protagonista, a considerazioni e ragionamenti che gli consentono di misurarsi in un continuo processo di individuazione con sé stesso e nella relazione con gli altri. Si tratta di una sorta di viaggio di Ulisse lungo la nostra provincia: dal Garda alle valli (Valvestino, Valle Sabbia, Valtrompia e Valle Camonica), dalla Franciacorta e Sebino alla Bassa. Nei luoghi amati si intrecciano storia e leggende con gli antichi mestieri che il protagonista impara per sbarcare il lunario: pescatore, barcaiolo, maniscalco, ortolano, pastore, mandriano, contadino. Ed eccolo nel la casa delle rondini a Desenzano delGarda o presso la chiesetta di San Sivino di Manerba del Garda dove è murata la pietra del patto scellerato tra un mugnaioe il diavoloo, ancora, presso l’isola del Garda che ammalia e alle Grotte di Catullo e, quindi, al Vittoriale. Poi, eccolo su e giù per le valli, in Franciacorta e sul Sebino, nella Bassa tra sentieri e
castelli (Padernello, Orzinuovi, Villachiara, Roccafranca, Comezzano-Cizzago), mentre i genitori a casa lo aspettano trepidanti. La riflessione sulle esperienze compiute lo faranno crescere e lo renderanno saggio permettendogli di sciogliere l’enigma dell’albero che sarebbe diventato figlio di bambini.

Sarà così in grado anche di apprezzare il contenuto di una pergamena trovata con il tesoro. Il libro si sviluppa lungo 112 pagine. La coralità creativa dei molti artisti che hanno portato il loro apporto rende l’opera particolarmente interessante. Come già accaduto per gli altri racconti del professor Quaresmini, anche «La quercia della piazza» ha ottenuto il patrocinio dell’ Ufficio scolastico territoriale di Brescia «ritenendo significativa la valenza culturale ededucativa del libro».

INFO//CONTATTI

  • Fondazione Castello di Padernello
    Via Cavour, 1 Padernello
    25022 Borgo san Giacomo (Bs)
  • +39 030 9408766
    in orario d’ufficio
  • indirizzo email
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