Martedì, 08 Aprile 2014 00:32

L’ amore di Gianni per il teatro e per i libri

Scritto da Fondazione Nymphe

Chiediamo un piccolo spazio per ricordare Gianni Bosio, recentemente scomparso.

Gianni: macchinista di teatro e negli ultimi anni volontario convinto presso il «Centro di Documentazione Teatrale Foppa 3 - Mia Mezzadri» della Fondazione Nymphe, arriva a Padernello nel 2006, dove collabora con il regista Giacomo Andrico, in qualità di tecnico delle luci, nello spettacolo «Galileo Galilei - Un processo». E fu amore a prima vista.

Da allora Gianni non ha più dimenticato Padernello e il suo castello anzi, fu proprio per collaborare attivamente che volle trasferirsi da Rodengo Saiano, dove abitava, a Farfengo, dedicando ogni sua mattina al Centro Teatrale, e la domenica collaborando come volontario alla libreria ospitata nelle sale del maniero Martinengo.

Era, Gianni,uomo che amava la cultura, uno che le cose le aveva sperimentate e le conosceva dal di dentro, con una visione altamente sociale della vita: era un «comunista» che dava la giusta importanza al bene comunitario...

Dotato di curiosa intelligenza, amava discutere e difficilmente s’allineava al pensiero comune. Gianni trovava il modo di entrare in contatto con tutti, parlava con tutti esordendo con la sua frase preferita: «Ma tu sei stato a Brescia?».

Della sua città sapeva tutto, conosceva i posti, le vie più anguste e segrete, i luoghi legati alla storia, le persone, e raccontava il tutto con una dolce balbuzia. Noi, di nascosto, lo chiamavamo «Gianni ta-ta-ta», non per scherno,nonper scherzo, solo perché quella sua caratterizzazione onomatopeica lo rendeva, ai nostri occhi, ancora più simpatico. Gianni era sempre ben vestito, conosceva tutto sul teatro, leggeva tantissimo e aveva per i libri un cura amorevole. Spesso richiamava quelli della Fondazione perché avevano, a suo dire, lasciato in disordine la «sua» biblioteca, oppure perché qualcuno non aveva ingessato i libri presi a prestito. Perché diceva: «Va bene essere comunista ma con ilgiusto rispetto delle cose, del bene altrui, col dovuto impegno...».

Gli uomini della Fondazione non scorderanno i suoi insegnamenti, non dimenticheranno le sue narrazioni e lasceranno che un fiore sbocci ogni giorno sul suo tavolo, ricordando a tutti che lui arriverà, ogni mattina, ancora e ancora. Perché il «Centro di Documentazione Mina Mezzadri» è da completare, ed un vero «comunista» non lasciamai un lavoro a metà.

INFO//CONTATTI

  • Fondazione Castello di Padernello
    Via Cavour, 1 Padernello
    25022 Borgo san Giacomo (Bs)
  • +39 030 9408766
    in orario d’ufficio
  • indirizzo email
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ORARI

  • Dal Martedì al Venerdì
    9.00 - 12.00 / 14.30 - 17.30
    Sabato pomeriggio
    14.30 - 17.30
    Domenica pomeriggio
    14.30 - 18.30
  • Il Castello è visitabile solo con guida. L'ultimo ingresso valido per effettuare la visita è un'ora prima della chiusura.

Tickets

  • Visita guidata Castello + Mostra
    Intero: € 7,00 // Ridotto € 5,00
  • Visita guidata Mostra
    € 5,00
  • L’importo può variare a seconda del tipo di evento in corso

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