Sabato, 17 Settembre 2016 12:08

Diritti: «Film in viaggio in un’Italia che va educata»

Scritto da Paolo Fossati - Giornale di Brescia
Il regista Giorgio Diritti Il regista Giorgio Diritti

Andare e venire. Fare un giro. Tutte azioni riconducibili all’idea di viaggio, ricorrente nel cinema di Giorgio Diritti: da «Il vento fa il suo giro» (2005), al film storico sulla strage di Marzabotto «L’uomo che verrà» (tre David di Donatello nel 2010), fino al più recente «Un giorno devi andare». Sul tema del viaggio verterà l’incontro col regista, sceneggiatore e scrittore organizzato stasera per la rassegna «L’uomo in viaggio» al Castello di Padernello (via Cavour 1, a Padernello di Borgo San Giacomo alle 21, ingresso gratuito).

L’autore converserà con Massimo Morelli. Tra i piani del regista c’è una storia «errante», titolo provvisorio «Lubo», su una vicenda realmente accaduta nella Svizzera nel 1939, quella dello jenisch Lubo Moser, zingaro al quale vengono portati via i tre figli in nome dell’ideale del tempo,che considera il nomadismo una piaga sociale.

Diritti,con che stato d’animo verrà nel Bresciano?
Penso agli amici, innanzitutto. Cominciando dall’attrice Alessandra Agosti, che ora vive a Parigi. Ha recitato nel mio primo lungometraggio e inoltre mi ricorda il maestro Franco Piavoli, che l’ha diretta in «Al primo soffio di vento» e considero unr egista straordinario. I suoi film assumono ancor più importanza nel contesto attuale: mentre tutto corre veloce, in nome del consumo, Piavoli ci guida alla riscoperta di chi siamo e del nostro ambiente.

Come imposterà l’incontro di Padernello?
Racconterò come nascono i miei film, rifletteremo sul «viaggio» verso la costruzione dei singoli progetti.

L’elemento femminile nel suo cinema è spesso messo in risalto...
È uno dei temi principali delle mie opere. Mi interessa, soprattutto, innestarlo in una ricerca più ampia, sul senso di comunità: considero la donna uno dei pilastri della società, con doti professionali prodigiose, ma spesso nel nostro Paese è relegata a ruoli subalterni.

Un’Italia «difficile» è anche quella del suo romanzo del 2014 «Noi due», storia di una coppia che, all’indomani del terremoto de L’Aquila, si trasferisce al Nord. Dinan- zi al recente sisma di Amatrice, cosa ha provato?
Non mi rassegno pensando alle vittime. Negli ultimi anni si sono perse occasioni per consolidare le strutture e istituire politiche serie a tutela della vita. Inoltre sono sconcertato dall’avidità criminale di chi costruisce senza rispettare le normative.

Il suo nuovo progetto «Lubo» prende le mosse dal romanzo «Il seminatore» di Mario Cavatore. C’è già una data d’inizio per le riprese?
La sceneggiatura è pronta e si sviluppa in modo autonomo. Non ho date definite: al momento preparo un documentario sull’invenzione del cinema,con filmati della Cineteca di Bologna.

Che momento vive, adesso, il cinema italiano?
Il pubblico giovane è latitante,pe rmotivarlo ci vorrebbe un’educazione all’immagine che passi anche attraverso la scuola.


   in dettaglio

Sabato, 17 Settembre 2016

Giorgio Diritti

Giorgio Diritti

Con Il vento fa il suo giro, L'Uomo che verrà e un Giorno devi andare ha ricevuto numerosi riconoscimenti tra cui Miglior Film ai David di Donatello (2010) e il Gran Premio della Giura Marc'Aurelio D'Argento (2009)

Nato a Bologna nel 1959, è un regista, sceneggiatore e montatore italiano. Si forma lavorando con Pupi Avati e Federico Fellini. Partecipa alle attività di Ipotesi Cinema, l'Istituto per la formazione di giovani autori diretto e fondato da Ermanno Olmi. Il suo film d'esordio Il vento fa il suo giro (2005) partecipa a oltre 60 Festival nazionali e internazionali, vincendo oltre 36 premi. Riceve 5 candidature ai David di Donatello (fra cui Miglior Film, Miglior Regista Esordiente, Miglior Produttore e Migliore Sceneggiatura) e 4 candidature ai Nastri d'Argento 2008. Il film inoltre diventa un “caso nazionale”, restando in programmazione al Cinema Mexico di Milano per più di un anno e mezzo.Il secondo film, L'Uomo che verrà (2009), viene presentato nella selezione ufficiale del Festival Internazionale del Film di Roma 2009, dove vince il Gran Premio della Giuria Marc'Aurelio D'argento, il Premio Marc'Aurelio D'oro del Pubblico e il Premio "La Meglio Gioventù". Uscito poi in sala il 22 gennaio 2010, partecipa a numerosi Festival italiani e internazionali ricevendo molti riconoscimenti importanti, tra cui il Premio come Miglior Film, Migliore Produttore (Simone Bachini e Giorgio Diritti per Aranciafilm, Rai Cinema) e Migliore Suono di presa diretta (Carlo Missidenti) ai David di Donatello 2010 e il Nastro d'Argento 2010 come Miglior produttore, Migliore scenografia e Miglior sonoro in presa diretta. Nel 2013 dirige Un giorno devi andare, di cui ha curato anche soggetto e sceneggiatura, e che è stato presentato in anteprima al Sundance Film Festival. Nel 2014 pubblica il suo primo romanzo, Noi due.



in dettaglio

Quando Sabato 17 Settembre 2016 | 21:00
Luogo
Castello di Padernello
Via Cavour, 1, 25022 Borgo San Giacomo BS, Italia
Castello di Padernello

INFO//CONTATTI

  • Fondazione Castello di Padernello
    Via Cavour, 1 Padernello
    25022 Borgo san Giacomo (Bs)
  • +39 030 9408766
    in orario d’ufficio
  • indirizzo email
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    9.00 - 12.00 / 14.30 - 17.30
    Sabato pomeriggio
    14.30 - 17.30
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