Giovedì, 20 Ottobre 2016 19:08

«Il cibo?: un piacere sacro e una scelta di coscienza»

Scritto da Gian Mario Andrico - Giornale di Brescia

Il senso della serata svoltasi martedì scorso al Castello di Padernello di Borgo San Giacomo per «Etica Festival» può essere sintetizzato in una frase di frate Ermes Ronchi: «Quando aprite il portafogli, voi votate. Votate per conservare, o per continuare a distruggere il creato...». Questi i contenuti etici e morali discussi nel maniero, in una serata dal sapore ormai spiccatamente autunnale.

A Padernello, martedì sera, dal fossato che da secoli cinge il castello Martinengo s’alzava una bruma biancastra, odorante di muffe, funghi e umidità. La cornice buona per inquadrare il «dentro», dove un’attenta platea ascoltava assorta, quasi inibita dalla forza del potente «fuori» che imperava.

Michela Faustini incalza i relatori, li stimola a disquisire su un argomento che solo apparentemente pare voler unire il diavolo e l’acqua santa, il sacro col profano. «Padre Ermes - chiede la moderatrice -: pare che Gesù fosse un maestro anche in banchetti, proprio come uno chef». «Certo - risponde il religioso - e gli sono per questo grato. Si veda, per fare un esempio, quando nel quartiere di Sion in Gerusalemme, presso gli Esseni, organizza l’Ultima Cena. Là, promuove il pane e il vino, li consacra e trasforma la serata in occasione per stare con loro, con gli Apostoli, per stare con noi - aggiunge il religioso -. I piaceri, anche quelli della tavola, sono tutti buoni, a condizione che ci sia amore. I sensi e le esigenze del corpo sono paragonabili a "Divine tastiere", diceva padre Turoldo. Il piacere però non deve essere la priorità, ma il buono e il bene di quella necessità primaria». Con frate Ermes c’è il noto chef franciacortino Vittorio Fusari, invitato dalla Fondazione Provincia di Brescia Eventi per dialogare con il monaco e i convenuti intorno al tema sull’origine dell’etica. «Il cibo? Sacro! Proprio come quel pane e quel vino. Si ascolti Papa Francesco quando dice che serve sobrietà, semplicità. Sì, anche a tavola, dove bisogna unire la tecnica alla passione».

«Ma di quale tipologia di "Passione" si parla - chiede qualcuno dalla platea -? Di quella estrema, messa in campo dal Rabbi?». «E perché no?», risponde lo chef. C’è molta sintonia tra i due relatori a confronto, come una sorta di complicità. Eppure il tema e il titolo della serata così suona: «Il Buono e il Cattivo. Lo Chef e il Monaco sull’origine dell’etica».

A Padernello, però, non si è capito chi abbia svolto il ruolo del cattivo, e chi quello del buono. C’era armonia sulla parola, comunione d’intenti. «Il cibo come piacere? Certamente - afferma Vittorio Fusari -, ma l’uomo deve mangiare per andare, non andiamo a mangiare... E poi il Creato va rispettato, non bisogna sprecarlo, violentarlo, come stiamo facendo». E il monaco: «Oggi al centro, anche del cibo, c’è il denaro, o l’immagine, mentre bisogna che si ritorni all’uomo, si pensi alla sua salute. Il cibo è anche qualità della vita. Manca, sul tema del cibo, la consapevolezza, quella messa in campo dai monaci medioevali che, mentre mangiavano, stavano in silenzio. Perché? Per riuscire a essere consapevoli di ciò che stavano facendo, per sentire i sapori e i profumi della vita».

Video

L'incontro

INFO//CONTATTI

  • Fondazione Castello di Padernello
    Via Cavour, 1 Padernello
    25022 Borgo san Giacomo (Bs)
  • +39 030 9408766
    in orario d’ufficio
  • indirizzo email
    Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

ORARI

  • Dal Martedì al Venerdì
    9.00 - 12.00 / 14.30 - 17.30
    Sabato pomeriggio
    14.30 - 17.30
    Domenica pomeriggio
    14.30 - 18.30
  • Il Castello è visitabile solo con guida. L'ultimo ingresso valido per effettuare la visita è un'ora prima della chiusura.

Tickets

  • Visita guidata Castello + Mostra
    Intero: € 7,00 // Ridotto € 5,00
  • Visita guidata Mostra
    € 5,00
  • L’importo può variare a seconda del tipo di evento in corso

newsletter

LOVE&GRATITUDE

google adv