Venerdì, 30 Novembre 2018 14:39

Piergiorgio Cinelli: «Dentro le fiabe attraverso gli occhi del lupo cattivo»

Scritto da Daniele Ardenghi - Giornale di Brescia
Piergiorgio Cinelli Piergiorgio Cinelli

Un nuovo disco e l’esordio nel mondo dell’illustrazione su libro. La fine del 2018 è ricca di novità per il cantautore saretino Piergiorgio Cinelli, che sabato 8 dicembre presenta al Castello di Padernello (Borgo San Giacomo) l’album «Canzoni da fiaba» ed il volume illustrato «Quarantaquater Gacc Bresà».

L’appuntamento è alle 18.
L’ingresso è gratuito. Dopo il concerto è in programma un aperitivo. Sul palco, con «Cinilì», ci sarà la cantante bresciana Ivana Gatti, che ha collaborato al progetto. Ospite speciale il gruppo di danzatrici del ventre Betty Love, che comparirà anche nel video del brano «Cenerentola», che sarà pubblicato nei prossimi giorni.

Abbiamo parlato con Piergiorgio di questo nuovo, doppio progetto.

Qual è la genesi del disco?

Circa tre anni fa mi è stato chiesto di scrivere delle canzoni per un musical, uno spettacolo che si presentava come molto innovativo. Poi, però, il progetto si è arenato a causa di problemi legati alla compa gnia che avrebbe dovuto portarlo in scena. Il tema erano le fiabe. Io mi sono ritrovato con alcune canzoni già pronte, e in quest’ultimo periodo ho pensato di rispolverarle, ag giungendone di nuove. Ne ho registrate nove in totale. Sitratta di rivisitazioni di favole storiche, da Pinocchio a Cenerentola. I testi sono in italiano. I punti di vista sono poco con venzionali. Ad esempio, racconto una favola osservandola con gli occhi del lupo cattivo.

Di pari passo con l’album, ha deciso di lanciare anche il suo primo libro «disegnato»...

Sì. «Quarantaquater Gacc Bresà» è un volume illustrato. Al suo interno i miei disegni di mici nati dal... dialetto bresciano. Qualche tempo fa girava attraverso Whatsapp un mes saggio in cui una seriedi participi passati di alcuni verbi ve-
nivano per assonanza collegati, nel nostro dialetto, a dei felini. Esempi? Slongat, Indagat... Ne ho raccolti 44 e li ho disegnati. Uno dei più simpatici è zügat (giocato), un micio con la maglia della mia amata Germani Basket Brescia.

È noto per essere un artista particolarmente prolifico. Ci immaginiamo che questo primo libro sia solo l’inizio di una serie. Sbagliamo?

Mi piacerebbe farne altri, in effetti. Ad esempio sulle «traduzioni impossibili» dal dialetto bresciano all’italiano. Sto raccogliendo questi vocaboli sulla pagina Facebook Impariamolo a piano. Ad esempio, empiöm (ripieno) diventa «impiumo». E gombet (gomito) lo traduco in «gombetto».

Dopo questo progetto di musica in italiano, tornerà al dialetto?

Sì. Sto lavorando a nuove parodie di canzoni famose rivisitate nella lingua di casa nostra (uno dei pezzi forti di Piergiorgio Cinelli, ndr). E spesso le idee mi arrivano direttamente dai contatti sui social network. Uno degli ultimi? Qualcuno mi ha chiesto perché non trasformassi «Perdere l’amore» di Massimo Ranieri in «Perdere alla mora»...

È molto attivo sui social network. Qual è il migliore per promuovere la musica?

YouTube per i video. Facebook e Instagram favoriscono il contatto con i fan.

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