Atelier di Tessitura permanente

L’arte degli intrecci trova nel borgo di Padernello il luogo ideale per manifestarsi ed evolversi: la strada è stata tracciata, o meglio, ri-tracciata dall’artista Giuliano Mauri (1938 – 2009) che ha riportato alla luce il percorso di un’antica centuria romana, inglobata dalla vegetazione, dando vita a “Ponte San Vigilio”: un’opera di Arte in Natura composta da due passerelle realizzate in legno di castagno. Un legno morbido, flessibile e resistente che si è plasmato secondo il genio creativo dell’artista per generare un’opera interamente percorribile che conduce nella quiete del tempo della natura. Ci si deve concentrare, per camminare sui tronchi, talvolta compiendo un piccolo sforzo per mantenere l’equilibrio. Gli “intrecci” diventano così il comun denominatore tra la testimonianza artistica lasciata da Giuliano Mauri e la produzione di Marialisa Leone, figura poliedrica, che ha fatto della tessitura la propria arte e cifra stilistica: non più legno ma morbide trame che prendono vita grazie alla creatività, alla fantasia e al “saper fare”.
Dall’esperienza di Marialisa Leone, e dal desiderio di trasmettere la propria arte e conoscenza, nasce nel borgo di Padernello l’Atelier di Tessitura permanente, reso possibile grazie alla disponibilità e donazione di attrezzature e materiali da parte dell’artista stessa che sarà anche la docente dei laboratori e workshop. Una donazione generosa che resterà tutta alla Fondazione Castello di Padernello, costituita da 4 telai da tavolo, da alcuni telai a cornice, un grande telaio a due licci, un telaio di media dimensione tedesco a 4 licci, oltre ad una significativa collezione-magazzino di pure lane, cotone e lini e di una piccola biblioteca che verranno distribuiti parte nella scuola bottega della Cascina Bassa e parte nel B&B del Fornello sempre a Padernello.

Marialisa Leone nasce a Bergamo nel 1947. Il suo silenzioso e riservato dialogo artistico interiore inizia a crescere fin dalla tenera età, suggestionato e alimentato dallo zio pittore, formatosi a Brera, e dai nonni di Rovereto che in quegli anni nella loro casa ospitavano Fortunato Depero, artista futurista e amico di famiglia, che insieme al nonno discuteva di pittura, di tendenze artistiche, di necessità di rinnovamento della scena culturale italiana. Dopo la laurea in Lingue e Letterature Straniere lavora nella scuola secondaria di primo grado dove ha occasione di condurre esperienze legate alla ricerca espressiva dei linguaggi verbali e non e alla sperimentazione di percorsi espressivi e della creatività nell’area pedagogica attraverso scrittura, teatro e tessitura artistica, incontrando, negli stessi anni, Bruno Munari e la sua pratica dell’arte applicata alla pedagogia. Nel frattempo continua a coltivare la propria passione, avvicinandosi sempre di più allo studio della Tessitura fino a diventarne esperta.
Dagli anni Ottanta si susseguono diverse importanti collaborazioni: nel 1983 incontra l’artista Luigi Veronesi, lavorando lungamente alla realizzazione di grandi arazzi con cui partecipa ad esposizioni in Italia, al Man di Nuoro, alla Galleria Milano di Carla Pellegrini, e all’estero in Germania e Spagna. Dall’incontro con artisti contemporanei derivano esperienze sia espositive che di allestimenti scenografici per il teatro. Nel 1991 avvia – con l’artista Giorgio Vicentini – il progetto artistico “Un po’ di Po”: un allestimento scenografico destinato alla riapertura del restaurato teatro Piermarini di Casalmaggiore che prevedeva la tessitura di grandi elementi da adattare agli spazi teatrali. Sempre negli anni Novanta, fonda a Crema l’associazione culturale artistica Il Nodo dei Desideri, diventandone responsabile della Direzione Artistica e delle attività didattiche curando e realizzando eventi artistici e rassegne permanenti di pittura e scultura. Nello stesso periodo, oltre ad accrescere la propria ricerca in campo artistico, consolida il rapporto con le istituzioni culturali anche all’estero, sarà ospite presso l’Istituto Italiano di Cultura del Cairo e di Madrid. Organizza eventi d’arte nella città di Crema in collaborazione con altri artisti, si occupa di esperienze redazionali lavorando a cataloghi, riviste e libri.
Tiene per tre anni consecutivi a Modica, in Sicilia, un laboratorio di tessitura per adulti.
Dal 2000 rende più assiduo il proprio impegno nella pittura e nelle arti plastiche. Nel 2008 in collaborazione con il poeta sceneggiatore Tonino Guerra realizza opere a quattro mani esposte anche nel Museo Federico Fellini di Rimini. Gli anni recenti la vedono impegnata in progetti anche all’estero: a Los Angeles con una mostra personale Inner Landscapes presso la galleria Lazzara; a Parigi con una mostra personale dal titolo En Confiance Oud presso la Salle Pleyelle; In Cina, oltre a curare e realizzare laboratori artistici per studenti, partecipa a un importante progetto per rappresentare l’Italia a Nanning realizzando una grande scultura permanente collocata in una piazza della linea 4 della Metropolitana.