Verso un’agricoltura di prossimità

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Una valorizzazione delle colture di nicchia e un recupero di quelle marginali, manifestazione di approcci virtuosi alla tutela dell’ambiente e che creano una “cultura del vivere bene”, attiva e consapevole da parte delle comunità locali.


Prosegue il progetto della Fondazione Castello di Padernello ETS di coltivare e produrre frutta e verdura nel rispetto della biodiversità e del territorio che punta a creare nuove imprese. Si tratta quindi di imparare a produrre frutta e ortaggi rispettando i tempi e le stagioni con l’obiettivo di creare una filiera cortissima utilizzando i prodotti nei ristoranti e nei luoghi di ricettività di Padernello, coinvolgendo gli stessi visitatori e fruitori nella raccolta. È l’obiettivo di un’agricoltura di prossimità pensato dalla Fondazione Castello di Padernello, maniero quattrocentesco della Bassa Bresciana, in collaborazione con l’agricoltore e produttore Lorenzo Cavalli che per oltre 15 anni ha partecipato al Mercato della Terra Slow Food che si tiene nei cortili e negli spazi del Castello. Lo stesso agricoltore nel 2024 ha curato un piccolo progetto pilota di scuola di agricoltura di prossimità.
Sull’onda di quell’esperienza si è proseguito nella stessa direzione con il laboratorio di agricoltura domestica, in collaborazione con Slow Food TerreAcque Bresciane, per imparare ad allestire e curare un orto in vaso, su balcone, terrazza e piccoli spazi domestici.

Recentemente, grazie all’acquisizione di un terreno attiguo a Cascina La Bassa da parte della Società agricola del Graal, il progetto ha preso una nuova direzione che ha visto, nelle fasi iniziali, la piantumazione di pomodori tardivi, basilico e zucchine, oltre a mirtilli e lamponi. Dedita alla coltivazione di cereali per la produzione di birra con birrificio situato proprio a ridosso del campo sito in Padernello, la Società agricola del Graal si farà promotrice, accanto alla Fondazione Castello di Padernello ETS e all’agricoltore Lorenzo Cavalli, dell’ampliamento dell’iniziativa con la creazione di un luppoleto e di un’area dedicata a piante da frutto. Un progetto lungimirante e volto a restituire alla comunità un spazio da vivere, in sintonia con la vocazione agricola del territorio e volto a dar risalto alla filiera corta e sostenibile.